sabato 20 dicembre 2014

My top 2014


1) Tommaso Cosco - An Ghin Gò

2) Max Richter - The Leftovers ( Piano Theme )

3) Pjusk - Solstov

4)Rudi Arapahoe - Double Bind

5) Simon Bainton -Visiting Tides

6) Rooms Delayed - Flickering Traces

7) Xu & Rooms Delayed - Seaweeds

8) Orcas - Infinite Stillness

9) Jozef Van Wissem & SQoRL - Only Lovers Left Alive OST

10) Marc Behrens - Concerto per Archiaro





sabato 6 dicembre 2014

Xu & Rooms Delayed - Seaweeds



Per la Triple Moon Records esce Seaweeds, l'inaspettato e sorprendente lavoro di due giovani musicisti italiani: Nicola Fornasari ( Xu ) e Vincenzo Nazzaro ( Rooms Delayed ), in un numero limitato di 40 copie.
Ipnotici drones, minacciose distorsioni e melodiosi temi  tratteggiano in modo elegante e personale i sei brani che compongono il lavoro. Sognante e introspettivo, Seaweeds si rivela uno scrigno di suoni, dove la chitarra ed il piano dialogano in un afflato unicum et rarum, ispirati ai continui mutamenti e alla forza generatrice delle acque del mare. Come correnti che si inarcono e spingono in cerca di vie di fuga per quietarsi, la distesa di suoni avvolge e convince come in un sogno ad occhi aperti.

Xu (Nicola Fornasari)
piano loops / bowed, hammered and processed piano / tape hiss / fx and looper pedals
Rooms Delayed (Vincenzo Nazzaro)
electric and acoustic guitars / e-bow / fx and looper pedals 

lunedì 10 novembre 2014

Maurizio Abate - A Way to Nowhere



 


Maurizio Abate si è ritirato in una casa in montagna, durante l'inverno del 2013, portandosi dietro i suoi strumenti e circondato dai meravigliosi paesaggi delle Alpi ha trascorso il tempo girovagando come un novello Thoreau, suonando e registrando la sua musica in completa solitudine. Abate oltre che collaborare con alcuni dei nomi più importanti dell'underground italiano come Eternal Zio, BeMyDelay e altri ha pubblicato lavori solisti per etichette come Qbico, Conspirancy Records e Boring Machines. E' proprio con questa ultima che ha inciso A Way to Nowhere, un lavoro nel solco del precedente ma ancora più consapevole nel percorrere la sua strada verso terre incognite.
Il paesaggio circostante e la sua totale immersione nei landscapes influenzano e danno forma ai suoni che Maurizio Abate immaginava. La chitarra è utilizzata nei diversi linguaggi che alla fine si immischiano tra di loro, dall'acustica delle musiche della tradizione ai raga, ai drones fino a che il suono trascende diventando etereo. Kosmische musik e krautismi meditativi si intrecciano con suoni e atmosfere sospesi, senza dimenticare l'inalienabile passione che Abate ha per la chitarra blues.


giovedì 23 ottobre 2014

an ghin gò


 
Simulacri come sagome dai contorni ben definiti e quindi illuminanti per coscienze pronte, come alieni caduti sulla terra, gettati into the darkness, a miracol mostrare in cerca di memorie di anime soverchiate e irretite. Corpi solitari, a prima vista sembrano smarriti dal loro venire uno a fianco dell'altro, si aggirano per le terre per riproporre il reale e ricomporre frantumi di specchi impolverati al suono di una filastrocca appena sussurrata, an ghin gò.......
In un tempo dove la riproduzione tecnica sembra ridisegnare le emozioni, dove gli interfaccia digitali garantiscono la nostra sopravvivenza e dove i confini tra intimità e solitudine segnano la fine dell'uomo come essere sociale, an ghin gò spiazzano e spezzano l'artificio della finzione, come in un teatro dei pupi senza burattinai, per vivere in prima persona la fiaba di una umanità tangibile che resiste dopo la grande mutazione.  
Esiste un qualcos'altro, come una zona intermedia dove la durata di " nè passato e nè futuro “ dipende dalla distanza. Secondo la concezione einsteiniana della relatività ristretta lo spazio ed il tempo per non svanire in un nulla fatto solo di nebbie si ricongiungono in un'unica realtà: lo spaziotempo. An ghin gò ci fa riflettere sullo stretto presente dell'attimo senza tempo parlando di noi in un salto all'indietro per reinventare un' umanità possibile. " Aver riportato nel km tutto quello che è oltre il km e non viceversa” commenta Tommaso Cosco, autore ed ideatore dell'opera.