lunedì 15 maggio 2023

La generazione perduta

 


 
 
E' arrivato finalmente nei cinema il docu-film più interessante ed intenso dell'anno, presentato al Torino Film Festival e premiato con un Nastro d'Argento come migliore documentario, nella sezione “Cinema del reale”. “La Generazione perduta” di Marco Turco, scritto dal regista e da WuMing2 e Vania Del Borgo, prodotto da MIR Cinematografica e Luce Cinecittà in collaborazione con Rai Cinema e AAMOD. Al centro della vicenda c'è Carlo Rivolta, giovane giornalista di Repubblica sin dal primo numero. Attraverso la sua vita si narra la storia di una generazione, come spiega il regista Marco Turco “ una sinfonia corale accompagnata dalla voce di un solista, attraverso le parole e lo sguardo di Rivolta viviamo in diretta lo spirito dei tempi, le enormi speranze e le amare delusioni di una generazione devastata dall'eroina”. Siamo negli anni settanta, il Movimento Studentesco, l'Autonomia, la lotta armata. Famoso l'incipit del suo articolo “La rabbia studentesca” su Repubblica sulla cacciata di Lama dalla Sapienza di Roma, “ Alle 8 del mattino, sotto un cielo plumbeo e le prime gocce di pioggia, gli schieramenti nell'Università erano già formati, anche se la tensione era ancora minima. Nel piazzale della Minerva il servizio d'ordine del sindacato e del Pci, con i cartellini rossi appuntati sul bavero delle giacche..... presidiava la piazza del comizio”. Quando nel '78 avviene il rapimento di Moro e l'uccisione della scorta viene mandato in Via Fani. Fu proprio lui a scrivere l'articolo sul sequestro Moro per l'edizione straordinaria de La Repubblica del 16 marzo 1978. Nei suoi articoli, in contrasto anche con il suo giornale ed i suoi ex compagni, si dichiara favorevole alla trattativa con le Br per la liberazione di Moro, per questo motivo viene bollato dai suoi ex compagni come un traditore del popolo e minacciato di morte. Carlo Rivolta si autodefinì così: “Un giornalista critico verso la mia professione e, dal punto di vista politico, un militante critico verso la mia stessa area di appartenenza”. Non è un caso che si ritrovi tra più fuochi: accusandolo di incoerenza, l’ala violenta del movimento studentesco gli dà del “borghese”, i più moderati colleghi di Repubblica lo considerano un estremista. Per l'Autonomia e le Br è un infame. Le sue cronache avevano il pregio di portare il lettore dentro gli avvenimenti, insieme con le passioni che ne animavano la scrittura. Essa partecipava al mondo che descriveva senza nascondersi dietro il fantasma ipocrita della neutralità: era consapevolmente militante, ma al tempo stesso fredda e asciutta, con un gusto per la vivisezione delle dinamiche del potere, all' improvviso squarciata dall'irrompere di una disperata vitalità. L'amico e giornalista di nera Massimo Lugli
 lo descrive come un qualsiasi giovane di quegli anni “il giubbotto di renna sdrucito, la barba incolta, la moto, una fantastica Honda 350 verde che coccolava quasi quanto i suoi cani”.  Bob Marley e  San Francisco altri due suoi grandi amori, l’orecchino un altro segno distintivo”, poi aggiunge,” la lettura delle sue cronache fu la prima crepa di dubbio, quasi un bagno di autocoscienza”. Carlo Rivolta ha rappresentato le pulsioni ed i drammi di una generazione nell'Italia degli anni '70, gli anni dei sogni e della rivoluzione interrotta. La lotta armata e l'uccisione di Aldo Moro segnarono profondamente ed in modo negativo molti giovani che vedono la carica rivoluzionaria esaurita. Delusi e sconfitti, estraniati e spaesati tanti finirono senza neanche accorgersene nel gorgo dell'eroina che in quegli anni sommerse l'Italia, se ne sapeva poco, tanti ci cascarono e tanti ne morirono. Su Lotta Continua ogni giorno c'era almeno un necrologio di qualche compagno morto. Dalle famiglie ai medici agli stessi ragazzi tutti si trovarono impreparati, non essendo in grado di affrontare la dipendenza. Carlo Rivolta seppe raccontare ogni sfaccettatura: filiera, effetti, economia, rituali, tagli, terapie. Indagando il fenomeno della diffusione dell'eroina finì per diventare egli stesso un consumatore, sviluppando una dipendenza che lo condurrà alla morte. I suoi articoli attaccavano l'ottusità dei politici che non vollero capire cosa si doveva fare e analizzavano quel particolare periodo storico dove il consumo di droghe pesanti era legato soprattutto alla sconfitta politica e alla grande disillusione di una generazione. Nel film c'è tutto questo grazie al materiale dell'archivio Rai e dell'archivio Luce, le immagini d'archivio volutamente sgranate e nebulose contrastano con le immagini nitide delle interviste attuali proprio per rimarcare l'angoscia di quegli anni, come se niente avesse più senso, svanita ormai la speranza di cambiare il mondo.

Dalle testimonianze di chi lo ha conosciuto, la compagna storica, i colleghi e gli amici, emerge una figura con tutte le sue contraddizioni ma anche con la sua coerenza nel cercare fino alla fine la verità che lo porterà alla autodistruzione. La voce di Carlo Rivolta esce da un vecchio registratore Geloso ed è affidata a Claudio Santamaria che legge brani dei suoi articoli. “ La vicenda di Carlo Rivolta diviene la personificazione emblematica di un mondo che mutava inesorabilmente travolgendo le attese e le speranze di una generazione che aveva creduto nel cambiamento e si ritrova a contare i propri morti.”

Carlo Rivolta è morto all'età di 32 anni, dopo 5 giorni di coma per una caduta dalla finestra del primo piano del palazzo in cui viveva a Roma in seguito ad una crisi di astinenza, ora riposa nel cimitero di Trebisacce, nell'Alto Jonio Cosentino”, il paese della madre, dove aveva trascorso le belle estati.


 Articolo apparso sul numero di maggio 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture

lunedì 24 aprile 2023

La guerra non dichiarata

 

Se si presta attenzione a tutto quello che quotidianamente riportano i telegiornali ed i grandi quotidiani nazionali non si può non pensare che il mondo sia in preda ad un tale impazzimento che è superfluo persino avanzare ipotesi e analizzarne i vari aspetti sociali, economici e politici che governano la vita dei cittadini. La schizofrenia imperante cambia continuamente programmi, direttive e posizioni. Franco Bolelli ne parlava qualche anno fa in un libello a proposito di evoluzione antropologica e di programmazione non lineare, faceva l'esempio del surfista capace di cavalcare il moto ondoso in perenne equilibrio instabile, aggiungeva però che l'evoluzione antropologica sarebbe avvenuta in base ad una selezione dove l'aspetto qualificante sarebbe stata la cultura. Ora mi sembra, vista la mediocrità degli attori in campo, più che di evoluzione si tratti di una involuzione del genere umano. Bolelli non aveva considerato il potere cosmopolita delle elite che vuole allargare i suoi artigli su tutti gli aspetti della vita delle persone, persino il nostro corpo ed il nostro spazio interiore viene violentato e invaso. Tramortito da continui eventi negativi che non riesce a gestire e controllare l'uomo moderno, rimasto solo, si trova scagliato in un futuro che non immaginava, segnato da una profonda malinconia per il futuro che invece sognava. I cambiamenti che nessuna informazione ci prospetta sono tanti e complessi che ci si trova spaesati. Tutto viene messo in discussione anche le libertà irrinunciabili che tanto sangue dei nostri avi sono costate.

Abbiamo la fortuna di vivere in piccoli paesi dove i luoghi, gli scorci, i vicoli alimentano il senso di appartenenza e l'identità. Il nostro paesaggio è come un corpo vivo che parla di noi, ci fa capire se siamo una comunità, se siamo memoria, è come un grande libro di storia, della nostra storia. Ma anche questo verrà sacrificato in nome di un effimero progresso? Sarà ridotto tutto ad un immenso non luogo che uomini/atomi attraverseranno indifferenti? Marc Augè in un suo libro definisce i nonluoghi come quegli spazi contrapposti ai luoghi antropologici, quindi tutti quegli spazi che hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici, sono spazi della provvisorietà e del passaggio, spazi attraverso cui non si possono decifrare né relazioni sociali, né storie condivise, né segni di appartenenza collettiva. Esempi sono le stazioni, i grandi aereoporti, le autostrade, i grandi ipermercati, i centri direzionali delle grandi città. Canary Warf a Londra è una megalopoli finanziaria sorta dal nulla sul nulla, un'isola di cemento ballardiana con palazzi altissimi che ospitano le sedi di istituti finanziari di vario tipo e piazze artificiali da far invidia alla metafisica di De Chirico, popolata da solitari atomi senzienti vestiti di grigio diretti al lavoro, consolati da altissimi stipendi che non avranno modo di godersi. L'Europa sta diventando un grande non luogo, si cerca di distruggere l'identità e la cultura dei popoli, accomunandoli in una grande ammucchiata perchè l'identità porta dinieghi, rifiuti, conflitti, non accettazione ed infine a rivolte. Un uomo solo, ridotto ad atomo, senza la solidarietà dei suoi simili e senza rappresentanza politica è facilmente manovrabile con la paura e con false promesse. L' UE è un agente della globalizzazione, un laboratorio dove le masse sono assoggettate e impoverite, dove la sovranità popolare è ormai un vecchiume in cui la rieducazione ed il controllo sono la regola.

Monti, il becchino dell'Italia, disse che la costruzione dell'utopia europea passa da istituzioni al riparo da processi elettorali, quindi al riparo dalle democrazie come espressione della sovranità popolare, per cui per poter funzionare bisogna conformarsi al pensiero dominante. Ed ecco che questa utopia da vita al totalitarismo delle elite finanziarie che decidono senza interferenze politiche e secondo una agenda che rappresenta di volta in volta il loro unico scopo. Ora con la quarta rivoluzione industriale, teorizzata dai semidei di Davos, siamo nella seconda fase del progetto. La guerra del gas non è nata con l'invasione dell'Ucraina da parte dei russi ma dal green deal. La Green Deal Net Society Zero Emission disegna uno scenario che ha come scadenza il 2050, dove impone delle condizioni ammantando di buone intenzioni e colorando di verde il loro progetto. (Il documento è consultabile sul web). Il green deal ha disincentivato gli investimenti sugli idrocarburi dai quali noi dipendiamo, è una utopia autocratica a cui bisogna conformarsi, senza voto, senza domande, senza inutili discussioni, senza dubbi, hanno deciso cosi, chi si oppone deve essere messo ai margini, vi ricorda qualcosa? In questo documento ufficiale viene descritto lo scenario 2050, sembra la sacra scrittura di una nuova religione pagana in adorazione del pianeta, che comporterà inevitabilmente dei cambiamenti soprattutto nei comportamenti delle persone, una forma di rieducazione, una distopia, quindi il gas, la salute, il verde, l'energia sono solo dei campi di battaglia ma non sono l'avversario, l'avversario non è l'auto elettrica ma il potere che perpetua se stesso, che si vuole espandere, il potere che vuole coprire tutti i settori della vita sociale, prima capiremo questa cosa e meglio sarà per tutti. In questo documento è previsto che nel 2050 il 50% delle famiglie che abitano in una città, relativamente grande, non avranno un automobile, il 35% ne avrà una. A questo vanno aggiunti una serie di disincentivi come l'impossibilità di poter accedere in alcune zone della città, i parcheggi saranno molto pochi e molto cari, se fai traffico, cioè se sei incolonnato nel traffico devi pagare un sovraprezzo, come una multa, grazie a questi disincentivi il 65% delle persone in città si potranno spostare solo a piedi, in bicicletta e sui mezzi pubblici, quindi neanche in auto elettrica. In Cina la Net Society Zero Emission punta al 2060, la Cina prevede che avranno 4 fonti di energia, ( idroelettrico, nucleare, eolico, solare) ma per arrivarci hanno bisogno di energia a carbone, quindi le nostre emissioni che cerchiamo di evitare con costi esorbitanti saranno compensate dal surplus cinese e tutti i nostri sforzi non serviranno a niente. Stiamo mettendo una ipoteca sulla testa dei nostri figli. 

 


Il discorso sull'energia è uno dei campi di lotta, il vero pericolo è il potere delle consorterie finanziarie cosmopolite, per cui è necessario rafforzare i nostri corpi intermedi, prima di tutto la famiglia tradizionale che viene messa sotto accusa dall'ideologia gender e da polemiche che servono a distrarre la gente come la maternità surrogata, l'ultima frontiera dello sfruttamento capitalistico della donna, poi i sindacati e i partiti politici di massa che ripensino agli errori fatti e si mettano a disposizione dei cittadini e dei lavoratori senza più piegarsi alle logiche dei potenti ( purtroppo ancora una volta i parlamentari del PD e i 5stelle hanno votato a favore della direttiva UE sulle case green, direttiva che comporterà gravi danni al patrimonio edilizio italiano – Giorgio Spaziani Testa, Pres. Confedilizia - e alle famiglie che non possono permettersi la spesa per adeguarsi agli obblighi che l'UE vuole imporre e che vedranno il loro patrimonio svalutato, di conseguenza ci sarà un ulteriore impoverimento generale). La direttiva europea è un provvedimento illiberale, sembra di essere di fronte ad un piano quinquennale sovietico, da un lato la UE sembra volere una economia di mercato in pratica attua una economia di piano. Tutto questo non giova agli italiani che si vedono attaccati su due temi fondamentali per noi, l'auto e la casa. L'idea di progresso che si vuole e che sta prendendo piede e contro cui bisogna lottare nega quello che siamo e che siamo stati. Sarebbe il caso di svegliarsi da questo torpore per difendere la nostra libertà. Il nemico è ideologico.

 

(Dalle foto delle manifestazioni di Parigi è logico pensare che non si tratti solo di pensioni.) Tra poco ricorderemo il 25 aprile, onoriamo tutti quei giovani che hanno sacrificato la loro vita per un ideale e per consegnarci una Italia libera, democratica e sovrana.

E come potevamo noi cantare / Con il piede straniero sopra il cuore / fra i morti abbandonati nelle piazze / sull'erba dura di ghiaccio, al lamento/ d'agnello dei fanciulli, all'urlo nero / della madre che andava incontro al figlio/ crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto, / anche le nostre cetre erano appese / oscillavano lievi al triste vento.
"

Salvatore Quasimodo

 

Articolo apparso sul numero speciale del 25 aprile 2023 di Affiches, Rivista di Radio Vulture


domenica 9 aprile 2023

L'Arca di Noè

 



                                                                                                        “La luna è piena di bandiere senza vento

che fatica essere uomini”

L'arca di Noè – Sergio Endrigo


Klaus Schwab, promotore del forum di Davos e secondo alcuni “il Papa” della nuova religione neoliberista, ha pubblicato un altro libro sempre con la prefazione di John Elkan,” Come gestire la quarta rivoluzione industriale”, dove vengono descritte ed analizzate le seguenti tre fasi: Crisi Pandemica – Crisi ecologica – Integrazione uomo-macchina, per chi voglia approfondire, i documenti ed il programma sono consultabili sul sito del World Economic Forum. ( weforum.org )

La prima fase la stiamo attraversando se non arriva qualche altro virus fatto scappare da qualche laboratorio come ha riportato in una sua inchiesta il WSJ, virus creato con la ricerca “ gain of function”, una ricerca che va vietata in ogni paese, a tal proposito nei pressi di Trieste è stato aperto un laboratorio di livello 4 come quello di Wuhan, c'è poco da stare allegri se anche un funzionario Pfizer si lascia scappare di esperimenti in corso per modificare il Covid 19 in modo da creare un altro virus e conseguente altro vaccino per queste varianti. Della seconda fase se ne sta parlando abbondantemente sui media che stanno facendo alla grande il loro sporco lavoro già messo in pratica con il covid. Come prevede una formula di matrice iniziatica delle potentissime e cosmopolite Ur-Lodges massoniche, “non c'è verità meglio occultata di quella che viene esposta in bella evidenza in un contesto dove gli osservatori sono distratti da fuochi d'artificio sapientemente collocati da chi sappia sviare l'attenzione”. Quelli che si propongono come solutori del problema sono anche quelli che lo hanno creato e non ammettono repliche, ne alimentano il dibattito scientifico con dati alla mano per suffragare le loro tesi. Non si può dissentire ne alimentare dubbi, bisogna accettare il tutto perchè loro lo fanno per il nostro bene. Anche Romano Prodi, buon ultimo, meno male, in una intervista del 19 febbraio al Messaggero dice che la transizione ecologica, per come la stanno portando avanti ( via auto diesel e benzina dal 2035 e case verdi dal 2033) causerà grossi danni per l'economia italiana e non porterà alcun beneficio alla causa del cambiamento climatico ( é interessante ascoltare il fratello Franco, scienziato di livello mondiale, su youtube). Di questo ne siamo sicuri come abbiamo evidenziato nel precedente articolo. Il 27 febbraio “Il sole 24ore” pubblica una prova su strada su una macchina elettrica, sul tratto Milano Napoli. Emerge da questa prova che ci si impiega 2 ore in più per fermarsi a ricaricare con un costo di 110 euro rispetto alle 78 euro del diesel, pensa se si trovano le colonnine occupate oppure non funzionanti, devi chiamare il carroattrezzi. E noi a ridere, ma non è satira politica!!! Ci stiamo suicidando per nulla. La terza fase ancora più terribile ce la anticipa Cronemberg nel suo ultimo film “In Crimes of the Future”, dove ci chiede “ Non siamo forse noi a dover imparare qualcosa per rimanere connessi con l'ambiente in cui viviamo? Il Capitalismo reale ha invertito la tendenza uomo macchina, l'uomo nella ripetitività dei gesti e nell'automatismo diventerà un essere che di umano avrà poco, un cyborg. Abbiamo appena messo a disposizione il nostro corpo alla sperimentazione. L'algoritmo dell'intelligenza artificiale californiana ChatGpt ci scaglia in un futuro dove i modelli di vita e di comportamento saranno pensati per l'uomo da macchine. L'algoritmo ChatGpt è un modello linguistico specializzato nella conversazione con un utente umano, tra le tante applicazioni può essere utilizzato per analizzare il sentimento del testo, consentendo di determinare se un testo è positivo, negativo o neutro. Questo può essere utile per attività come il servizio clienti o il monitoraggio dei social media. ChatGPT non è assolutamente "neutrale". GPT3, ovvero la serie di modelli da cui è composta (tra poco arriveremo al 4), è nata per comprendere e generare un linguaggio naturale ed è stata addestrata su “Internet Archive Books” una sorta di biblioteca online che contiene libri, riviste e documenti digitalizzati. Molti acuti pensatori identificano la sfida del nostro tempo con la capacità di governare lo sviluppo tecnologico. Il problema è che sia i regimi totalitari che quelli cosiddetti democratici hanno mostrato la loro incapacità nel governare la tecnica e finiscono essi stessi nel trasformarsi nel senso richiesto dalle stesse tecnologie che credono di usare per i propri fini.

I potenti della terra stanno preparando un mondo ad immagine e somiglianza dei loro bisogni e desideri con il sacrificio delle classi subalterne. Una Arca di Noé dove far salire solo le elites ed i loro servi che si trasformerà nella zattera del folle conquistador Aguirre, il furore di Dio, alla ricerca della leggendaria città di El Dorado. La spedizione fini tragicamente dove non si è salvato nessuno. Un nuovo modello di capitalismo non più basato sul consumo sfrenato dove il motore di sviluppo era l'allargamento del benessere a larghi strati della popolazione ma all'incontrario un nuovo modello di tipo feudale, una sorta di “signoraggio feudale” dove molti saranno esclusi dalla proprietà (case, auto). L'aristocrazia finanziaria cosmopolita che ci governa attraverso la tecnologia esercita un controllo ferreo sulle masse impoverite dal neofeudalesimo, solo lo 0,01% della popolazione potrà accedere illimitatamente ai beni e ai prodotti di consumo mentre alla maggioranza della popolazione non sarà consentito di avere un ruolo di mediazione in questa nuova forma di società e verranno considerati superflui, inutili.

Hanno messo in preventivo scontri e rivolte sociali anche violenti ma riusciranno a controllare questa massa di esseri umani superflui attraverso promesse, ricatti e paure. Il nuovo mondo sarà come una gigantesca Arca di Noè dove saranno fatti scendere i fragili, i malati, i pensionati, i non garantiti, i disoccupati e tutti coloro che saranno considerati da una IA come inutili. Per questo motivo è necessario ed urgente prendere coscienza e consapevolezza delle menzogne delle lobby neo-aristocratiche massoniche e ripristinare quanto prima la sovranità del popolo in modo da chiedere ai governanti di rispondere del loro operato ai cittadini e di soddisfarne bisogni e desideri. Nel 2024 ci saranno le elezioni europee, mandiamo a Bruxelles, in questa Europa matrigna, persone veramente libere che tengono al benessere dei cittadini e che non rispondono alle lobby trasversali neoliberiste. Purtroppo nella votazione al parlamento Europeo per vietare l'auto a benzina e diesel dal 2035 i rappresentanti del PD, dei Verdi e dei 5S hanno votato a favore ( gli operai Stellantis sentitamente ringraziano), mentre il centrodestra ha votato contro, bisogna fare chiarezza e dire le cose come stanno.

L'ideologia, l'ideologia malgrado tutto credo ancora che ci sia
È la passione, l'ossessione della tua diversità che al momento dove è andata non si sa
Dove non si sa, dove non si sa. Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra, ma cos'è la destra, cos'è la sinistra ( Giorgio Gaber ) 

 Da una situazione in cui la deriva ci porta verso l'abisso, tutto può ancora accadere, perché ci sono uomini che hanno ancora un'anima.

Articolo apparso sul numero di aprile 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture

 

 






mercoledì 22 marzo 2023

L'imprevedibile virtù del dubbio

 


Com'è bella l'ignoranza la coltivo dall'infanzia

Edda

“Un bel giorno il Partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque

e voi avreste dovuto crederci”

G.Orwell, 1984


L'unica via percorribile se non ci accontentiamo di sopravvivere è confrontarsi con il dubbio come ci ha insegnato Godard. Tra catastrofi annunciate e stili di vita stressanti la realtà ha superato la finzione. In “Adieu au language” al posto di un umano trova spazio un cane e nel suo lento girovagare tra città, periferie e campagna si guarda intorno. Forse dovremmo guardare la realtà da un altra angolazione? O ci dice che quello che ci sta attorno può essere visto solo con lo sguardo di un animale? L'arte ci permette di vedere il mondo da un'altra visuale, immagina visioni di altri mondi possibili permettendo di sviluppare una empatia collettiva ed una etica condivisa. L'arte tocca la coscienza ma il cambiamento è una prerogativa del singolo e non dell'artista. La rete della società del controllo, teorizzata da Deleuze, ha sparso le sue radici ovunque, infestandoci e rendendoci complici, solo in questo modo il controllo esterno può funzionare. I nostri dati circolano pandemicamente ed è evidente la vulnerabilità nel vivere in un mondo di guardoni hi-tech. In questa ulteriore fase del capitalismo l'uomo è diventato un perfetto operatore di dati, un automa cognitivo globale con compiti altamente performativi. In un mondo in disfacimento viene rimandata l'immagine di un futuro già accaduto dove l'idea di una rivoluzione auspicata si è ridotta a ipotesi di adattamento, la rabbia e il disagio sociale sono verità rassegnate. L'immobilità sociale è la caratteristica della contemporaneità e l'ipertrofia dello sviluppo tecnologico produce quasi una inibizione alla vitalità. L'energia ristagna e non trova sbocco nella politica, nella convivialità, nella solidarietà e la percezione dell'assenza di senso porta alla depressione e alla disperazione, che la si vive in solitudine. Il futuro ridotto ad un termine puramente estetico ha così perso di significato divenendo uno stato mentale. Bombardati quotidianamente dalla grande narrazione dell'emergenza. siamo diventati pur senza accorgercene le storie che ci raccontano. Il singolo ha la responsabilità di uscire dalla propria individualità per contribuire a costruire una coscienza collettiva capace di esigere dai governi i cambiamenti di cui ha bisogno per un cambio di paradigma rispetto alle prospettive del capitale. Non possiamo lamentarci continuamente, rassegnati, e dare la colpa al governante di turno. Qualche anno fa le persone di sinistra parlavano di rivoluzione, quelle di destra di progresso e quelle religiose di salvezza dell'anima, tutte discutevano e dibattevano per affermare le proprie posizioni, ora dalla pandemia in poi nessuno più osa mettere in dubbio la narrazione ufficiale sulle varie crisi che man mano si succedono, anche la Chiesa Cattolica preferisce la nuda vita biologica allo spirito e alla vita eterna.

L'accelerazione dello sviluppo tecnologico ha causato una perdita di percezione, di meraviglia, sembra non stupirci più nulla. ( Max Weber ). E invece sarebbe opportuno “ reincantarci “ di nuovo per sviluppare una razionalità empatica che ci faccia capire la realtà nella sua totalità, vicina a tutte le forme del vivere. Qualcuno ha detto che solo il 20% delle persone ha consapevolezza della realtà, le altre, alienate e distratte, fanno finta di essere contente ed accettano tutto quello che gli si dice. Non hanno mai un dubbio. A loro un pensiero di Sant'Agostino “ Se l'uomo dubita significa che esiste, se non dubitasse di nulla avrebbe delle certezze ma al contrario il sapere di dubitare è l'unica certezza che l'uomo ha. Tutte le volte che si dubita si parte dal presupposto che esista qualcosa di veritiero”. La storia insegna che nelle varie epoche ci sono sempre state rivolte, ribellioni dove l'uomo ha sempre mostrato il suo dissenso, nella nostra contemporaneità il regime dominante agisce in modo che il dissenso non si formi e il cosiddetto pluralismo si è ridotto ad un puro monologo di massa. Eppure gli esempi non mancano per manifestare il nostro dissenso.

  1. A Davos dove annualmente si riuniscono i potenti della Terra nel World Economic Forum (WEF), il ceo di Moderna, Stephane Bancel, ammette candidamente che “Avevamo il vaccino prima che ci fosse il Covid” anzi si lamenta delle poche puntare fatte, il Ceo di Pfizer non risponde ai cronisti. Commenti? Dubbi? Durissimo attacco del Wall Street Journal, che accusa Moderna e Pfizer di campagna ingannevole e mancanza di dati su efficacia e sicurezze dei vaccini. Accuse anche alla FDA (agenzia del farmaco statunitense) per aver autorizzato i vaccini senza le necessarie informazioni e senza battere ciglio. Inoltre, il 26/1/2023, un giornalista di ProjectVeritas in una intervista ad un dirigente di Pfizer rivela l'intenzione da parte della Pfizer di manipolare il virus in circolazione per produrre nuovi vaccini. Complottista ??!!

  2. Il prof Alberto Prestininzi, ordinario alla Sapienza dove insegna Rischi geologici e ambientali in un libro curato da lui, Dialoghi sul clima, tra emergenza e conoscenza, Rubbettino Editore, riporta il dibattito sul clima sul piano rigorosamente scientifico e sfata molti luoghi comuni mainstream basati su opinioni non provate e non validate. Il libro è un lavoro multidisciplinare di 400 pagine a cui hanno partecipato diversi ricercatori come Gianluca Alimonti, Franco Battaglia, Giovanni Brussato, Franco Prodi e altri. Ognuno ha affrontato diverse tematiche inerenti ai cambiamenti climatici. Gli autori sono pronti al confronto per far emergere le verità scientifiche, contro la disinformazione e l'isterismo catastrofista. Tutti riconoscono che il clima è cambiato ma che lo ha sempre fatto e che il clima attuale non è differente da periodi accaduti nel passato sia storico che geologico e che eventi meteorologici estremi sono sempre esistiti e vanno combattuti con la cura e la pianificazione del territorio e col governo delle acque. Esprimono forti dubbi sul fatto che l'opera dell'uomo sia decisiva sui cambiamenti climatici, lo pensano 7 meteorologi su dieci per cui bisogna quantificare e separare il contributo antropico da quello naturale. L'Europa con le sue importazioni dalla Cina continuerà a finanziare l'industria fortemente emissiva di Paesi extra UE. La diminuzione delle emissioni europee è superata dal surplus di CO2 incorporata nei beni importati dalla Cina. L'Institute of International Finance, il cartello della finanza globale, in un documento del 9 dicembre 2019 definisce la green economy come il nuovo oro; la Banca Centrale Europea (BCE), il 24 gennaio 2023, in collaborazione con esperti di alcune banche, tra le quali la Banca d'Italia, pubblica nuovi indicatori per la valutazione dell'impatto dei rischi climatici nel settore finanziario e monetario. Compito della politica è considerare dati e fatti e non solo ipotesi prive di fondamenti scientifici.

  3. L'allarme viene dalla Germania, Klaus Muller, presidente della Federal Network Agency, avverte che, vista l'espansione delle auto elettriche, ci sono sovraccarico e interruzioni di corrente locali nella rete di distribuzione, per cui si pensa ad un razionamento temporaneo dell'elettricità per le pompe di calore e le stazioni di ricarica delle auto elettriche. I piani per il razionamento dell'energia elettrica dovrebbero entrare in vigore dal 1 gennaio del 2024.

         Mi viene da ridere nel commentare questa notizia, ormai la follia la fa da padrone!!!

  1. Dal Corriere della Sera del 9 gennaio 2023, “cucinare pranzo e cena con il gas può essere dannoso come il fumo passivo a causa dell'inquinamento di biossido d'azoto (NO2)”. Aprire le finestre e ventilare.

  2. Energy Performance of Building Directive (EPBD) è la direttiva europea sull'efficienza energetica degli edifici. In Italia, nel 2021 il 34% degli immobili era in classe G, il 24% in classe F ed il 16% in classe E. Oltre 9 milioni di edifici residenziali entro il 2033 dovrebbero salire in classe D, con una spesa di 1400 miliardi di euro, pari ad un anno di PIL. Con questa spesa si ridurrebbe il consumo energetico del 40%. Secondo il Global Carbon Budget che calcola le emissioni mondiali antropogeniche di CO2, nel 2022 l'UE è stata responsabile del 7,5% delle emissioni mondiali antropogeniche. L'Italia emette in totale l'1,1% di CO2 di quelle mondiali ( dato ISPRA 2021). Con la riduzione prevista dall' EPBD saremmo allo 0,11%. Un nulla che ci costa 1500 miliardi di euro. La Cina emette da sola con le sue centrali a carbone 5 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno. Ha installato nel 2021 179.080 MW di nuova potenza tra rinnovabile, nucleare, gas e carbone. Basta questo paragone per capire che le direttive UE non tengono conto del buon senso ma sono frutto solo di scelte ideologiche. Non si pensa mai ad aumentare il potere d'acquisto di salari, stipendi e pensioni in modo da permettere al singolo cittadino di fare interventi migliorativi sulle proprie abitazioni se lo ritengono opportuno.

  3. Ultimora: purtroppo quello che avevamo paventato nel precedente articolo, Nutriscore, si sta avverando: l'UE da il via libera alle farine di insetti!! Secondo molti medici e scienziati che finalmente si fanno sentire, il 30% dell'insetto non è digeribile per l'uomo, un 30% è rappresentato dalle feci e per nutrirsi di quel 40% residuo, se non abbiamo già vomitato tutto, si corre il rischio di parassitosi. Avete visto a Davos che banchetti da chef stellati???

La cultura politica neoliberista dell’Occidente non ha fatto un solo passo in una direzione diversa da quella in cui si è sempre mossa, nonostante i continui fallimenti. Solo se ci si rende conto e si tracciano nuove strade che non siano quelle del profitto ad ogni costo e della sopraffazione dei più deboli sarà possibile pensare altrimenti. Dubitare e dissentire alimenta la consapevolezza e la nascita di una coscienza collettiva che ci possa portare a considerare la resistenza una forma di vita. 

Articolo apparso nel numero di marzo 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture