Sullo sfondo della guerra e della fine del mondo una comunità in movimento, in fuga, in diserzione. Non vogliono essere arruolati, preferiscono la trance e la danza. I figli dell'Occidente bianco, spezzati, cercano salvezza. La fine del mondo è iniziata da molto tempo.
Ai disertori per scelta si aggiungono i disertori per necessità. Un padre e suo figlio cercano la figlia ( e sorella). Tra i disertori per scelta ed i disertori per necessità si stabilisce una solidarietà, ciascuno ha il suo mondo, ma uno si fa carico dell'altro.
Poi tutto va a rotoli, il deserto è troppo grande e pericoloso, non hanno mappe nè aiuti dalle comunità locali, solo benzina e casse acustiche e pesanti veicoli e la spinta del bisogno. Accade il Peggio, devastazione nel cuore dei disertori del deserto, perduti, isolati.
Tragedia della diserzione. Non c'è un di fuori, non c'è confine da superare, non c'è uscita.
Tutto il terreno è minato e si salvano solo coloro che camminano con gli occhi chiusi. Ma per andare dove? I disertori, decimati, finiscono per condividere il millenario esodo di gente che fugge la guerra in carovana. Il destino comune, da sempre.
di Amador Savater
Il disertore, Substack di Franco Berardi
