mercoledì 15 aprile 2026

Sirat - l'impossibile diserzione

 

Sullo sfondo della guerra e della fine del mondo una comunità in movimento, in fuga, in diserzione. Non vogliono essere arruolati, preferiscono la trance e la danza. I figli dell'Occidente bianco, spezzati, cercano salvezza. La fine del mondo è iniziata da molto tempo.

Ai disertori per scelta si aggiungono i disertori per necessità. Un padre e suo figlio cercano la figlia ( e sorella). Tra i disertori per scelta ed i disertori per necessità si stabilisce una solidarietà, ciascuno ha il suo mondo, ma uno si fa carico dell'altro.

Poi tutto va a rotoli, il deserto è troppo grande e pericoloso, non hanno mappe nè aiuti dalle comunità locali, solo benzina e casse acustiche e pesanti veicoli e la spinta del bisogno. Accade il Peggio, devastazione nel cuore dei disertori del deserto, perduti, isolati.

Tragedia della diserzione. Non c'è un di fuori, non c'è confine da superare, non c'è uscita.

Tutto il terreno è minato e si salvano solo coloro che camminano con gli occhi chiusi. Ma per andare dove? I disertori, decimati, finiscono per condividere il millenario esodo di gente che fugge la guerra in carovana. Il destino comune, da sempre.

di Amador Savater

Il disertore, Substack di Franco Berardi

l'america

 

L'America è un grande paese, ricco e pieno di contraddizioni, Martin Scorsese lo ha saputo spiegare bene nei suoi straordinari film, in Gangs of New York si parla della nascita di questo paese e dei suoi abitanti, dei flussi di immigrazione verso la fine dell'800. Un paese violento che non è solo la New York liberal della libreria Rizzoli, della Manhattan di Woody Allen ma è anche e soprattutto l'America delle monocolture del middle west, della provincia con la bandiera americana piantata nel cortile di casa o dei boschi del Montana con i campi paramilitari dei razzisti e suprematisti bianchi, del KKK e delle paludi della Louisiana. E' anche l'America di Dallas e delle luci sfavillanti dei casinò della mafia di Las Vegas o dell'industria del cinema di Hollywood dove le varie Dalie Nere vedono svanire i loro sogni all'alba. Mi viene in mente la Via del Campo di De Andrè “ dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior”. E fiori l'America ne ha prodotti tanti, basta pensare alla letteratura, al cinema e alla musica a cui tanti della mia generazione si sono abbeverati negli anni della gioventù, quando eravamo tutti poveri e belli. E' un immenso bagaglio di suoni, colori, immagini e parole che hanno fatto crescere tanti giovani sviluppandone la coscienza ed il senso critico e civile. Ed ora cosa è diventata? Il paese violento e criminale ha preso il sopravvento su quello che impersonavano i Kennedy e Martin Luther King, un paese che prende quello che gli serve con la violenza della guerra, incurante delle leggi e della Dichiarazione universale dei diritti umani alla cui stesura ha partecipato una donna americana, Eleonor Roosevelt. “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza” Art.1 della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Il letame ora ha inondato e invaso le strade e le contrade del mondo esondando e contribuendo a far marcire i pochi fiori che hanno ancora la forza di alzare la testa. E qui immaginatevi la musica di Ennio Morricone, il fischio nei film di Sergio Leone. L'America è un grande paese ma anche molto strano, in questi tempi oscuri si stanno affacciando sulla scena pubblica internazionale, personaggi che sembrano usciti dalla narrazione gotica, tra Lovecraft e William Gibson e Bruce Sterling, in un misto tra i racconti dell'orrore e il cyberpunk. Elon Musk è uno di questi, che ha affiancato Trump nei primi mesi della sua amministrazione. Una volta le migliori menti erano musicisti, scrittori, cineasti, filosofi tutta gente che credeva nel sapere e nella conoscenza, ora con l'accelerazione tecnologica e la nascita dell'IA, sembra che siano i guru della Sylicon Valley a dettare legge. Le piattaforme digitali stanno controllando il nostro tempo in competizione con la famiglia, la comunità e le istituzioni. Apple, Microsoft, Amazon, Meta e ByteDance hanno introiti annuali che si aggirano oltre i 2 trilioni di dollari. Miliardi di persone trascorrono ormai una parte del loro tempo su piattaforme digitali. Le Big Tech sono diventate ormai organismi viventi che si espandono dentro le nostre menti. Peter Thiel, l'imprenditore di PayPal e Palantir, impersona la vocazione apocalittica dell'anarco capitalismo tecnologico che vuole rivoluzionare la società. Ha dichiarato che la democrazia è incompatibile con la libertà. Le sue idee reazionarie trovano spazio nell'ammistrazione Trump grazie al suo pupillo Vance. Le sue idee danno forma ideologica al senso di onnipotenza incubato nei laboratori delle startup. La democrazia è diventata un intralcio alla predestinazione tecno-capitalista, viene ipotizzata una monarchia benevola dove il sovrano/CEO governa una società con efficienza aziendale con una casta di sacerdoti, custodi del software e del sistema operativo. Il loro fine è sovvertire le democrazie e sbarazzarsi degli impedimenti costituzionali per il progresso dell'Impresa, vero motore dell'innovazione destinato a compiere il destino delle genti. Peter Thiel è il demiurgo, custode e depositario dei codici del nuovo mondo in una sinergia compiuta tra fanatismo, finanza e transumanesimo. Nella seconda metà del mese di marzo è stato a Roma per una serie di conferenze blindatissime, a cui sono state invitate selezionate persone in location tenute segrete, si sa che il tema delle conferenze è stato L'Anticristo. I suoi software gestiscono già guerre, genocidi e pulizie etniche. Trump garantisce alle aziende di Thiel una libertà come a stati sovrani e l'IA è diventato il perno su cui poggia una tecno-repubblica di un capitalismo gestito dalla Sylicon Valley. Dietro i software c'è una chiara visione politica impersonata da un altro personaggio come Alex Karp, Ceo di Palantir e cofondatore con Peter Thiel. Non è un tipico imprenditore tech poiché ha studiato filosofia a Francoforte, novello Platone, ha scritto un libro, La Repubblica tecnologica. Le sue idee portano al complesso militare industriale di cui parlava Eisenhower ed a una critica alle Big Tech che hanno preferito investire più sull'intrattenimento digitale, sui social che sulla sicurezza nazionale, sulla difesa e sulle infrastrutture. Il mondo sta entrando in una nuova era dove la competizione delle superpotenze si fa più serrata dove quello che viene chiamato il Leviatano cinese sta militarizzando la tecnologia e minacciando la sopravvivenza delle democrazie occidentali, per cui la proposta di Karp è quella di una nuova alleanza tra Sylicon Valley e Stato, in una forma aggiornata del complesso industriale militare, capace di produrre strumenti di difesa e sistemi avanzati in modo da dare vita ad un Leviatano americano da contrapporre a quello cinese. Accentrare tutto il potere tecnologico nelle mani di uno Stato e quando uno Stato si sente minacciato sospendere tutte le regole della politica e in uno stato d'eccezione ( Carl Schmitt ) la democrazia viene sospesa ( già attuata con la pandemia Covid ed il greenpass ), la libertà individuale viene subordinata a quello della sicurezza nazionale quindi per salvare la democrazia si sospende la democrazia. Il problema è che uno stato d'eccezione può essere fabbricato artificialmente inoltre l'Occidente rispetto alla Cina ha ancora pluralismo, diritti individuali e circolazione delle idee per cui contrapporre questo autoritarismo alla Cina è come arrendersi prima di iniziare una guerra. Le idee di Karp sono pericolose ben più di quelle di Peter Thiel poiché è convinto di stare dalla parte della democrazia ma Palantir sostiene ed attua la sorveglianza di massa. Con la scusa di una minaccia esterna Palantir profila e monitora i cittadini occidentali. Questi imprenditori della Sylicon Valley non hanno bisogno di farsi annunciare nella sala ovale di Washington poiché le loro idee sono veicolate dal vice presidente Vance. L'IA è ormai entrata nel nostro mondo e ne parliamo e la accettiamo come se fosse una cosa naturale ma non è neutrale, è solo una narrazione che come tutte le narrazioni finiscono per creare il mondo in cui viviamo. Per Peter Thiel ed i suoi accoliti il futuro dell'umanità è già scritto. Se diamo retta alla destra tech che la tecnologia creerà prosperità per tutti consegnamo alla macchina un potere enorme in grado di controllare tutto. Invece la tecnologia deve essere al servizio dei bisogni dell'umanità e il futuro deve essere così scritto solo dalle idee degli uomini di buona volontà. Le tesi apocalittiche di questi signori del tech non possono nulla contro l'insolenza di Netanyahu che irride Gesù, “ purtroppo Gesù Cristo non ha alcun vantaggio su Gengis Khan perchè se sei abbastanza forte, potente il male trionferà sul bene”. Ogni commento è superfluo anche per chi non è cristiano, inoltre l'esercito genocida di Israele non ha permesso a Mons. Pizzaballa di accedere al Santo Sepolcro la Domenica delle Palme. Il nostro governo invece di condannare gli spropositi genocidi di Israele ed esprimere sdegno ha approvato nel marzo scorso al senato, ora è passata alla camera, la legge sull'antisemitismo, la legge dovrebbe punire chi fomenta l'odio non chi critica la politica scellerata israeliana. L'ex capo dell'antiterrorismo americano, appena dimessosi, Joe Kent, spiega come ormai Trump sia un papazzo nelle mani di Israele probabilmente ricattato dal Mossad anche per i file di Epstein. Kent si è dimesso perchè ha avuto sentore che si stia preparando un qualche evento di grande gravità, un nuovo attentato sotto falsa bandiera in cui lui non vuole entrarci. Questo lo aveva denunciato anche il capo dei servizi iraniani Larijani qualche giorno prima di essere ucciso. Joe Kent inoltre rispondendo ad alcune domande dice che la guerra all'Iran non la volevano i capi militari americani poiché fondata su pretesti falsi e che Trump ha paura di fare la stessa fine di Kirk, minacciato dalla lobby israeliana in America, lobby che ha impedito di indagare adeguatamente su questo omicidio. Per questo motivo Trump è entrato in guerra e serve gli interessi sionisti. Sentire queste parole da un ex capo dell'antiterrorismo americano lascia pochi dubbi. Ed allora si può capire da dove viene fuori tutta la follia di Trump, il suo fare schizoide, se quelli che governano il mondo hanno queste idee in testa per l'umanità c'è poco da fare. Una guerra assurda come non se ne erano viste prima nel MedioOriente, una guerra che vede gli Usa e Israele impantanati con l'unico obiettivo rimasto di riaprire lo Stretto di Hormuz, si aspetta una invasione di terra il cui successo sembra complicato per via del terreno di battaglia, deserti, montagne, gole, coste, gli iraniani non aspettano altro. Sarà un nuovo Afghanistan con rilevanti perdite umane. Siamo sul baratro e sembra che non ce ne stiamo accorgendo, in balia delle tante distrazioni di massa, finalmente il governo ha vietato le basi italiane agli USA, pur portandoci la guerra in casa essendo schierati con i veri aggressori, gli USA e Israele. L'UE sta dimostrando di non voler recuperare il suo ruolo storico ed anche la sua anima, hanno ridotto la nostra cultura ad un unico pensiero binario, amico o nemico, bisogna dire no alla guerra, l' Italia del No al referendum lo ha detto chiaramente e la politica deve considerare la volontà del popolo, e noi dobbiamo avere più fiducia in noi stessi, la guerra è una sola, è una guerra colonialista ed imperialista, Palestina, Siria, Iran, Venezuela e presto Cuba e l'Italia deve dire no alla guerra, anche a costo di riconsiderare l'uscita dalla Nato e da questa Europa. Deve riscoprire il suo ruolo originario dato dalla posizione geografica e dalla sua immensa cultura, era il giardino del Mediterraneo, ponte di connessione e di intermediazione tra le varie culture dei paesi che si affacciano nel nostro stesso mare. 

Affiches, maggio 2026 

Un mare senza sponde


Il combattimento nostro non è contro carne e sangue,

ma contro le potenze maligne, i principati

e i dominatori di questo mondo di tenebre”

San Paolo, Lettera agli Efesini


Il capitalismo sopravvive a se stesso poiché ha la grande capacità di essere sempre in movimento, il potere che ne deriva quando capisce che la repressione non serve allora fagocita e ammansisce l'avversario. La vicenda Chomsky insegna ed è la dimostrazione di questo. L'icona della sinistra mondiale, il cattivo maestro i cui libri sono stati divorati da intellettuali di tutto il mondo, il cui nome dava squittii di piacere a chi lo citava, ebbene anche Chomsky appare nei files Epstein. Alcune foto lo ritraggono seduto a fianco del finanziere pedofilo a bordo del Lolita Express, l'aereo privato che trasportava gli ospiti nell'isola dei Caraibi dove avvenivano festini e riti orgiastici. Questa notizia ha destabilizzato i tanti che lo hanno eletto come bussola pensante delle linee programmatiche di sinistra. Il nume tutelare cooptato da quel potere che ha analizzato in tutte le sue forme e che ci ha insegnato a dubitarne seduto con il più ignobile mercante di esseri umani contemporaneo, le elite vogliono ai loro tavoli non solo banchieri e politici ma anche intellettuali, filosofi e scienziati per renderli complici. Cosa ci rimane? Che abbiamo la responsabilità morale di criticare anche i nostri circolini, di non avere i paraocchi solo perchè si dicono di sinistra e di promuovere critiche collettive non dipendenti più da figure carismatiche. La triste profezia di Gunther Anders in “Noi figli di Heichmann” si sta realizzando. Poiche vige questa regola infernale, ( l'evento è sempre imputabile agli altri ) ora il mostruoso ha via libera. La capacità di trasformazione del capitalismo utilizza la tecnologia per trasformare gli esseri umani in dispositivi connessi alle macchine, consentendo in questo modo una forma di sottomissione strisciante a cui ci si adegua inconsapevolmente. Ancora Anders, l'uomo é antiquato, vive una passività mai vista prima nelle differenti epoche storiche, le nuove tecnologie ci portano il mondo in casa e le persone sono sempre più spettatori e meno attori dello spazio pubblico.

E qui bisogna riprendere in mano gli scritti di Mark Fischer, è più facile immaginare la fine del mondo che il capitalismo. E' più facile che si estingua questa umanità, che si è trasformata in un insieme di consumati poichè il capitalismo ha la straordinaria capacità di un surfista, riesce sempre a cavalcare l'onda ed a trarne profitto. In questo senso esso si perpetua poiché assegna un valore monetario a ogni oggetto culturale, sia esso politico, religioso o pornografico. Nel Manifesto del Partito Comunista Marx e Engels osservavano come il capitale ha la capacità si spegnere ogni fervore, passione ed entusiasmo con il semplice calcolo egoistico ” trasformando la dignità personale in valore di scambio e al posto delle tante e inalienabili libertà conquistate a caro prezzo ha stabilito un'unica libertà: quella del commercio”. Con lo sviluppo della tecnologia, con l'appropriazione di essa e la creazione dell'IA siamo arrivati al tecnofascismo, quello che Anders profetizzava, un fascismo che non è scomparso ma che si è evoluto e che condiziona collettivamente gli uomini, incapaci ormai di pensare e ribellarsi. Ed è facile da capire per quelli ancora “normali”, te ne accorgi quando senti parlare i tanti manipolati mentali a loro insaputa, prigionieri delle tante informazioni che quotidianamente anestetizzano le loro menti. Consiglio loro di andarsi a vedere o rivedere Qualcuno volò sul nido del cuculo, il film del 1975 che simboleggiava la lotta contro una istituzione repressiva, il manicomio. Specialmente il finale. Fuggire? Disertare? Non penso che sia più possibile. La situazione culturale, politica ed economica contemporanea non consente movimento e cambiamento, la direzione è delineata dalle grandi potenze che danno la sensazione di vivere in un mondo oscuro, di un futuro perduto smantellando codici e crismi per poi ridefinirli secondo criteri propri. Il capitale secondo Deleuze e Guattari somiglia al “La cosa” di Carpenter, un'entità mostruosa capace di assorbire qualsiasi oggetto con cui entra in contatto, “è un impasto informe di tutto quanto è già stato”. Il capitalismo del tecnofascismo delle piattaforme e dell'IA ha delineato un orizzonte in cui la distinzione tra razionale ed irrazionale, tra finzione e realtà si è dissolta in universi futuristici con prodotti tecnicamente sofisticati e scintillanti, in un ibrido tra l'ultramoderno e l'arcaico. Le grandi conquiste della tecnologia pur aumentando a dismisura le nostre comodità non sopprimono quel senso di angoscia e di solitudine. Il limite è stato spostato sempre più in là allontanandoci da quel sacro che ci renderebbe più sereni. L'era Trump ci ha catapultato in questo mondo oscuro dove non è rimasta nemmeno la luce per proiettare ombre sui muri ed il male è diventata una banalità burocratica che non suscita scandalo ed interesse. I files del pedofilo agente del Mossad, Epstein, dimostrano che c'è una ipersaturazione della corruzione a tutti i livelli, che degenera in pratiche orgiastiche. Sono coinvolte le elite politiche e finanziarie, ad alti livelli, i Clinton, Bill e Hilary Clinton sono stata sentiti in una deposizione secretata dalla Commissione del Congresso degli Stati Uniti, la procuratrice Bondi aspetta di sentire Obama, la vera anima nera, anche il presidente del Forum di Davos Borge Brende è coinvolto nei files di Epstein e si è dimesso. Il mainstream nostrano, tergiversa e minimizza in trafiletti nascondendo la faccia per la vergogna di dover coprire la setta globalista, progressista e satanista. I potenti della terra litigano tra di loro e si accusano vicendevolmente, negando responsabilità, come gli dei dell'Olimpo nei poemi di Omero, per capriccio, invidia e sete di potere. Si sentono invincibili, inattaccabili ed ingiudicabili. C'è una foto emblematica. Quella dell'ex principe Andrea, al momento dell'arresto, in macchina con gli occhi sgranati poiché non capisce ed è incredulo per tutto quello che gli sta capitando. “Sono il figlio di Elisabetta” ha gridato, come riportano le cronache giudiziarie. Ed è stato arrestato anche Mandelsonn, il mentore di Tony Blair e nome di punta dei laburisti. E Starmer è in bilico, nonostante questo trama con Macron per colpire la Russia con il nucleare. Compensano la loro impotenza con la follia poiché hanno la sensazione che manchi loro sempre qualcosa. Noi invece viviamo in una eterna stasi, navighiamo a vista in un mare senza sponde, sembra che debba succedere qualcosa, e qualcosa è accaduto. Qualcosa di terribile che sta oscurando, volutamente , quanto sta emergendo dai files Epstein. Israele ha trascinato l'America in guerra contro l'Iran. Una guerra preventiva. L’errore fatale di Khamenei è stato la mancata emancipazione sui diritti civili, con la repressione e la censura, è su questo che si è basata la giustificazione di Trump per i bombardamenti. Gli USA invadono e bombardano per portare la democrazia e la libertà ai popoli oppressi. Israele con la guerra vuole realizzare il suo vero obiettivo che è la nascita del Grande Israele, dal Mar Rosso alle sponde dell'Eufrate. Si sentono il popolo di Dio (ma Dio non ama chi ammazza i bambini) perchè Dio ha promesso loro questa terra, dicono loro, per cui sono più le implicazioni religiose che quelle politiche a muovere guerra ai Palestinesi ed ora stanno trascinando il mondo in una guerra senza fine all’Iran, che potrà diventare nucleare. L’economia cinese cresce grazie al petrolio iraniano, lo stretto di Hormuz è stato chiuso ed il prezzo del petrolio si è impennato, l’Iran ha appena acquistato un considerevole numero di missili russi capaci di colpire Israele e le basi americane. Trump non ha mantenuto le promesse elettorali, America First, mai in guerra, ed i suoi sostenitori del Maga sono parecchio arrabbiati, forse ricattato dal Mossad per le notizie contenute sui files Epstein che lo riguardano? Ha bisogno di una exit strategy per non rimanere impantanato in un’altra guerra. Si sta muovendo la Nato e quindi la UE. Solo il premier spagnolo ha risposto no alla guerra e si rifiuta di concedere basi agli Usa, ma annuncia stanziamenti di milioni di euro in armi da destinare a Kiev, e allora come la mettiamo? Non dimentichiamo Cuba, ignorata dal mainstream, e ridotta allo stremo e strozzata dall’embargo USA. Sarà la prossima. Le notizie sono preoccupanti. Tante notizie che prima venivano tacciate come complottiste ora stanno diventando verità. Il mondo di Epstein ha dichiarato guerra all’umanità. Israele con la scusa della guerra all’Iran ha chiuso il valico di Rafah, e usa questa giustificazione per continuare a far morire di fame i bambini di Gaza, non solo, con i primi bombardamenti su Teheran ha ammazzato oltre 100 studentesse iraniane, mi sembra un sacrificio al Maligno della cricca di Epstein. E’ un capitalismo cannibale che perpetua il proprio potere con qualsiasi nefandezza senza remore legali o etiche per ridisegnare il nuovo mondo a proprio uso e consumo. Da qui il controllo repressivo e la censura esercitati con la scusa di minacce preventive, siamo dalle parti di Minority Report. Spettacolarizza il vuoto che produce e neutralizza ogni protesta trasformandola in una estetica del consumo. 

Affiches, aprile 2026

disperatamente allegri

 

Lo spaesamente è quotidiano e “ non c'è niente da capire” come cantava De Gregori qualche decennio fa, la follia ha preso il sopravvento su tutto. La politica italiana si è ridotta ad un inutile e arido bisticcio continuo tra le due opposte fazioni, è una Italia profondamente divisa su tutte le questioni, in ultimo anche sulle Olimpiadi Invernali dove le opposte tifoserie non se le mandano a dire. Un piccolo inciso, le Olimpiadi senza la Russia non sono vere Olimpiadi, è una Olimpiade taroccata. Vedete il livello di falsità, sono dei pusher di menzogne. Il governo di destra e l'opposizione sono divisi su tutto trane che sull'appoggio ad Israele e sul riarmo voluto dalla commissione UE della gerarca vonderleyen, credono di contare qualcosa ma a muovere le pedine sulla scacchiera sono i soliti, USA, Russia e Cina, tutti gli altri si devono accontentare di fare da camerieri. Ed in Italia ancora si sente qualcuno, ostinato, a nominare Spinelli ed il manifesto di Ventotene, che hanno letto in pochi ma fa tanto chic signora mia. Ormai dovrebbe essere chiaro anche ai più lenti che l'UE è uno strumento di controllo politico e l'euro è la nostra ICE. E' inutile parlare ancora di democrazia all'interno della UE, la commissione che ci governa non è stata eletta dai cittadini europei e può fare quello che vuole senza passare dal parlamento europeo, il fine è quello di far ingrassare i tanti parassiti che stanno a Strasburgo ed i loro padroni a cui devono rendere conto. Grazie Prodi. Il protagonista delle prime pagine ora è Trump, a me non è simpatico ma dal punto di vista strategico si sta muovendo con perizia contro le elite di Davos, dove è intervenuto per l'incontro annuale del ForumEconomicoMondiale. Ha tenuto un discorso chiaro spernacchiandoli in diretta, basta con l'ideologia woke, portata avanti dai transumani dei files Epstein e stop all'agenda 2030 che avrebbero portato definitivamente allo sfascio le economie di tante nazioni, parlate con quello che rimane degli operai Stellantis. Non dimentichiamo la questione Palestina ed il genocidio di Gaza, nonostante si parli di pace le guerre continuano, come continuano a morire bambini. E del Board of Peace ne vogliamo parlare? E l'ONU che ci sta a fare? E' allucinante quello che progettano per Gaza, una enorme Costa Azzurra con resort di lusso senza coinvolgere i Palestinesi. Per l'Ucraina insistono solo i nazisti della UE, avanti fino alla sconfitta, naturalmente c'è ancora il Venezuela, l'Iran e poi gli altri stati dell'America Latina considerata come il cortile di casa ma questo è nel DNA degli americani, con qualsiasi presidente, basta ricordare Obama che appena eletto ha bombardato la ex Jugoslavia, come premio dai vassalli europei gli è stato dato il conseguente Premio Nobel. Il deep state dem dei vari Obama e Clinton non demorde e non ha accettato la sconfitta, ora ha schierato le truppe cammellate ed i media sparano ad alzo zero per qualsiasi cosa, se fanno fuori Trump quello che lo sostituirà, il vice Vance, è molto peggio, è un vero cowboy e saranno guai per tutti. Il nemico interno è più pericoloso perchè può portare gli Usa ad una guerra civile, come sta succedendo con l'intervento dell'ICE. L'ICE è stato istituito nel 2003 e sotto la presidenza di Obama ha avuto il suo massimo sviluppo, con 2,4 milioni di immigrati irregolari deportati ed espulsi. Per la cronaca, in un anno negli USA vengono uccise dalla polizia circa 1000 persone ( quasi 3 al giorno ) ma anche quasi 150 poliziotti. I media manipolano le persone con immagini selezionate che raccontano i fatti dal loro punto di vista. E' una sineddoche, un po' come stanno facendo da noi dopo la manifestazione in sostegno del centro sociale Askatasuna, quello che rimane sono le immagini del poliziotto a terra preso a martellate, le altre 50.000 persone che hanno manifestato pacificamente non contano, non sono mai esistite. Quelli di Askatasuna sono dei violenti e vanno incarcerati, si è espresso in questo modo il sindaco di Torino, aggiungendo che non ridarà mai i locali al centro sociale. La manifestazione in questo senso è stata un completo fallimento. Il cretino che va ad una manifestazione con un martello in tasca ha fatto un grande piacere alla nostra Giorgia che può continuare ad inasprire le norme del pacchetto sicurezza. Neanche le manifestazioni sono più come quelle di una volta, con il servizio d'ordine della banda Bellini questo non sarebbe mai successo. La gente ormai è affetta da una grave forma di demenza, come spiegare altrimenti il gesto di quel tifoso dell'Inter che getta un grosso petardo in campo nei pressi del portiere della Cremonese e che in questo gesto ha perso 3 dita della mano e poi è stato arrestato? Le notizie si rincorrono e bisogna essere abili a comprendere cosa c'è di vero in quello che dicono. I globalisti sono i nuovi nazisti ed i media la nuova gestapo che punta sull'emotività dei manipolati mentali con immaginette e raccontini confezionati ad arte. Ora è la volta dei files Epstein dove si parla di Trump solo indirettamente come oggetto di mail ma soprattutto dei Clinton, spesso ospiti del Lolita Express o dell'ex principe Andrea o del filantropo Bill Gates, veri protagonisti e ospiti del pedofilo agente del Mossad. La stanno buttando in caciara dicendo che Epstein è un uomo di Putin di cui gestiva il patrimonio ma tra i vari conti di Epstein c'era un conto chiamato Baal. Baal era un demone, nemico di Gesù che esigeva sacrifici umani, specialmente di bambini. A questo proposito Dmitriev, governatore di Putin accusa apertamente i banchieri Rothschild e la Cabala Satanista di aver beneficiato del golpe proUE in Ucraina del 2014 con il crollo del prezzo dell'oro, dell'argento e di metalli industriali. Facciamo chiarezza, i files Epstein sono stati chiusi per tanti anni in un cassetto dall'amministrazione Biden, Trump li tira fuori per eliminare del tutto il deep state dem, ma se c'erano dei files compromettenti per lui non li avrebbe mai fatti pubblicare, il tentativo dei vari Clinton e Obama attraverso i loro media di coinvolgere anche Trump è disperato, senza dubbio c'era anche lui come ospite nell'isola caraibica come tante altre personalità ma non per questo era coinvolto negli atti depravati di cui si parla. Il governatore americano ha dichiarato che ci sono notizie, immagini e video che vanno oltre l'impensabile, circa due milioni di files. Il peggio deve ancora arrivare. Ci sono dentro tutti, anche dei prelati, anche degli italiani. Le implicazioni politiche dello scandalo Epstein sta travolgendo il governo della Gran Bretagna per via dei rapporti tra personaggi di spicco del partito di governo come Mandelsson ed il finanziere pedofilo, anche la Corona non ne esce bene. La principessa ereditaria norvegese Mette Marit moglie del principe ereditario ora che il suo nome compare per almeno 1000 volte nei files Epstein ne prende pubblicamente le distanze. E' uno scandalo che rischia di travolgere tutte le classi dirigenti occidentali che stanno perdendo progressivamente credibilità agli occhi dell'opinione pubblica. C'è un calo significativo nei consensi e lo scandalo si allarga a macchia d'olio, solo in Italia pochi trafiletti sui giornali. Ancora non sappiamo se si tratta di un crollo controllato che prepara la nascita di un nuovo ordine mondiale. Dall'altra parte invece il video di Trump che dipinge Obama e consorte come due scimmie è disgustoso, ma che politica è questa? Sono le due teste di un drago che si fanno la guerra. Ma in che mani siamo capitati? Ma quanto sono marci questi potenti che ci governano? C'è da aver paura. In Eyes wide shut Stanley Kubrick aveva lanciato un piccolo avvertimento. Anche Mel Gibson aveva accennato a queste sette esoteriche e alle loro perversioni ma lo avevano trattato da matto. E anche per quest'anno i buoni propositi saranno rimandati. All'anno prossimo. Ma come si fa se niente sembra reggere, se il terreno ci frana sotto i piedi e siamo diventati tutti cittadini di Niscemi? Se le menzogne diventano verità a furia di ascoltarle continuamente, se ci lasciamo convincere da quello che dicono e le accettiamo senza avere mai dubbi, se anche uomini di esperienza e cultura cadono nel tranello e diventano mainstream a loro insaputa? Se siamo ritornati ai tempi in cui quello che diceva il TG1 era la verità, lo ha detto la televisione dicevano le nostre mamme. Ma come si fa?

Anche disertare se non si sa come fare, Bifo lo ripete continuamente, di disertare da questo sistema avariato ma anche lui non sa come fare. Che il sistema si sta disintegrando lo sta ripetendo in questi giorni anche il signor Wolf delle elite globali, il nostro Mario Draghi, un uomo per tutte le stagioni, un servo che ha svenduto l'Italia agli squali della finanza mondiale, lo ricordate quando minacciava, “ se non ti vaccini muori” oppure “ vuoi la pace o il condizionatore”? L'orizzonte brucia, la linea dell'orizzonte è oscurata dal fumo degli incendi che ci oscura la vista. Lo scenario in cui si muovono gli spettri delle nostre vite, copyright Mark Fisher, coincide con la piattaforma in cui siamo costretti a stare ( materialismo gotico in salsa cyberpunk ) e si realizza in un eterno presente che contiene residue visioni e nostalgie di un futuro che non avremmo mai immaginato, completamente connessi al ritmo accellerato di una vita digitale, completamente sfiniti e in cerca di un rifugio di pace. (Simon Reynolds)

Eraclito con il suo realismo ci dice che tu sei il modo come sei. L'ethos come il modo in cui conduci la tua vita. Sei il modo in cui ti rapporti con le cose che attraversi per una vita che valga la pena di vivere. C'è quindi lo stile. Lo stile è l'umano stesso che non può essere portato via né alterato. Lo stile sei tu nel tempo che attraversi.

Affiches, marzo 2026

Signori e signorini


Il 1 gennaio 1994 il subcomandante Marcos lanciava l'insurrezione zapatista. 

Lo slogan più diffuso era “ No necessitamos permiso para ser libres”. 

 

Il 2026 comincia alla grande.Gli Usa hanno invaso uno stato sovrano come il Venezuela, rapendo il presidente Maduro e la consorte e portandoli in USA per processarli. Ma in base a quale legge Trump fa questo? In nome di quale legge internazionale? Gli USA si giustificano dicendo che il Venezuela è uno stato narcos in verità bisogna dire che il vero obiettivo è di impadronirsi degli immensi giacimenti petroliferi del Venezuela. Cambiano i presidenti ma non il vero obiettivo degli Usa è quello di mostrare al mondo la loro forza e di avere le risorse per mantenere le innumerevoli basi militari sparse nel mondo e l'alto tenore di vita di una parte degli americani. “La forza ubriaca chi la possiede” (Simone Weil). Mi aspetto che ora Crosetto dia le armi ai venezuelani come ha fatto con l'Ucraina e che la UE minacci sanzioni all'aggressore americano. Chi è l'aggressore e chi l'aggredito? Il nostro presidente moniterà o lo ha gia fatto? Ha già paragonato i bombardamenti su Caracas a quelli dei nazisti su Londra, li ha già condannati o lo farà domani? Naturalmente i camerieri e i maggiordomi europei non se lo sognano neanche. La nostra Giorgia è stata la prima a sostenere il biondo presidente dichiarando legittimo l'attacco americano. Gli americani continuano a fare come gli pare senza chiedere il permesso a nessuno continuando nel loro imperialismo, fatto di ruberie, di golpe in nome di una falsa democrazia e di genocidi programmati. Bruxelles e la Nato non hanno più voce, non li prende più sul serio nessuno, per salvaguardare la loro esistenza devono accodarsi dopo l'accordo tra Trump e Putin. Lo zar li ha umiliati chiamandoli maialini da latte e Trump ha bacchettato Macron come uno scolaretto. E' una Europa sfilacciata dove molti Stati come la Slovacchia, l'Ungheria, la Repubblica Ceca sono molto critici sulle politiche della Vonderlayen che viene spernacchiata con l'approvazione del Biondo che annuncia con forza l'indipendenza politica ed economica americana dalla UE e dalla Nato, lasciando nelle loro mani la polpetta avvelenata dell'Ucraina. L'11 dicembre scorso è uscito negli USA un documento sulla sostenibilità finanziaria ed economica, dove si annuncia una svolta epocale in cui l'obiettivo primario non riguarda le elite finanziarie e le multinazionali, si noti l'attacco al presidente della Fed, Powell, ma le famiglie americane, il benessere delle famiglie americane. Questa è la realtà che rende pericolosi i parassiti di Bruxelles che non riescono a cambiare il corso della storia per cui insistono nel volere continuare una guerra già persa. Una UE in mano ai nipotini dei gerarchi nazisti come la vonderlayen e merz, due tedeschi che hanno dimenticato l'orrore della guerra del secolo scorso e che vogliono continuare da bravi tedeschi fino alla loro fine. Manipolano e macchinano nell'ombra, tra intrighi e veleni con l'aiuto dei media mainstream. La Meloni prende tempo e partecipa poco alle riunioni dei volenterosi, tranne quando propone vergognosamente il supermassone, il grande manipolatore Draghi come super commissario per l'Ucraina. La Meloni, legata a Trump, gioca su vari piani da quando è stato deciso che Roma può rappresentare il punto di connessione tra Trump e Putin. I francesi con i tedeschi e gli inglesi tramano per fare saltare il governo Meloni con il beneplacito del Quirinale e spingere Marina o Piersilvio Berlusconi ad entrare in politica per sostituire la Meloni poichè ben disposti ad allinearsi alle politiche europee. Ed ecco il sassolino che inceppa il meccanismo, Fabrizio Corona, uomo di Melania Trump, da quando i due solcavano le passerelle delle sfilate di moda. L'attacco ad Alfonsino in pratica è un messaggio neanche troppo velato ai due eredi berlusconiani. Attenti a quello che fate perchè noi sappiamo dei vostri scheletri nell'armadio. I media nostrani a mala voglia pubblicano qualche trafiletto sulla notizia a differenza di quelli americani nel caso Weinstein e dell'eco che ha avuto e che ha dato vita al movimento MeToo. Evidentemente il sistema italiano è marcio e la prassi è consolidata in ogni settore, gli italiani ormai completamente mainstream e intossicati dai troppi carboidrati dei pranzi natalizi continuano a correre nella loro gabbia dei criceti.

Trump ha gettato la maschera e la violenza dell'imperialismo Usa e di Israele è diventata ordinarietà, per creare un nuovo ordine mondiale, un nuovo equilibrio bisogna distruggere quello vecchio. Se gli yankies ritengono l'America Latina come il cortile di casa allora si capisce secondo il concetto delle aree di influenza che presto la Russia chiuderà i conti con Kiev e che la Cina farà un sol boccone di Taiwan. Ad ognuno il comando sulla propria sfera di influenza.

Ci sarà da ridere sulla Groenlandia ( Ci serve , urla Donald) che ha già detto di no all'annessione agli USA, i burattini che governano l'UE si stanno rendendo ridicoli come il gerarca Merz che invoca l'intervento della Nato senza pensare che il maggiore finanziatore sono proprio gli USA. Neanche John Landis avrebbe immaginato un film così demenziale. Preparate i pop corn.

Si deve ragionare senza schemi emotivi ed ideologici ma in termini politici, se Trump attacca la Groenlandia farà fuori la Nato e questa UE indegna che governa senza consenso i cui cittadini non si sentono rappresentati, se Trump prenderà la Groenlandia la Nato e l'Ue imploderanno. Secondo l'art.5 dell'Alleanza Atlantica tutti i paesi Nato dovranno difendere la Danimarca dall'invasore. Ma non era Putin che voleva attaccare la UE per cui la gerarca vonderlayen insiste nel riarmo? Con l'accordo tra Putin e Trump questi governanti europei contano come il due di briscola, si rifanno solo sul gregge europeo ed è per questo che bisogna dare loro una spallata per riacquistare sovranità politica e monetaria. Non c'è da vergognarsi nel volere questo.

Quindi dopo il Venezuela, l'Iran e poi Groenlandia Messico Colombia e Cuba ripristinando l'antico impero americano nel mondo, Marina Abramovic, forse passata da Hilary Clinton a Trump, lo celebra come la “ migliore cosa che ci potrebbe capitare, un mago del chaos of the highest order”.

L'Iran è attraversata da moti insurrezionali che nascono non solo dalla povertà e dall'aumento dei prezzi ma anche dall'insostenibilità della vita per la maggior parte delle persone che quotidianamente devono fare i conti con il collasso dei servizi sociali di base, con una grave crisi ambientale e con le esecuzione di massa per tacitare il dissenso. La situazione iraniana è complicata poiché c'è una costante pressione ad opera di nemici esterni e interni. Quelli esterni come gli USA si presentano con lo stesso schema per legittimare il loro eventuale intervento militare che si rende necessario per salvare vite e ripristinare la democrazia, intanto la Cia cerca di manovrare e manipolare la rivolta come ha fatto con le rivoluzioni arabe e con quelle colorate. “ Resistete poiché l'aiuto sta arrivando” urla il Biondo mentre il suo compare, il genocida Bibi manda appelli in persiano ai manifestanti, “Siamo al vostro fianco”. I nemici interni, i monarchici, si presentano come l'unica alternativa possibile, appropriandosi delle rivolte di strada e falsificando gli slogan come se fossero a sostegno della monarchia, sono coloro che hanno accolto con entusiasmo l'intervento USA in Venezuela. I campisti della pseudosinistra invece assolvono la dittatura iraniana con la scusa dell'antimperialismo, guardono all'Iran solo sotto la lente della geopolitica negando la soggettività politica del popolo iraniano.

Chiudiamo questa carrellata di follia e orrore con Heba Muraisi, una giovane cittadina britannica, attivista di Palestine Action arrestata per un suo presunto coinvolgimento nell'effrazione avvenuta mesi prima alla filiale britannica della maggiore società produttrice di morte israeliana Elbit Systems, a Bristol. Poiché l'effrazione è penalmente quasi irrilevante il sistema giudiziario inglese ha aggiunto anche l'accusa di terrorismo, come aggravante. Per umiliarla e spezzarle la volontà le è stata tolta la kefyyah ed è stata spedita in un carcere a oltre 300 km dalla sua famiglia. Le è stato vietato di ascoltare la sua musica, di ricevere libri e posta. La data del suo processo è stata fissata a giugno 2026, oltre un anno e sette mesi dall'arresto quando il limite di carcere preventivo è di sei mesi. Dal 2 novembre scorso la 31enne fa lo sciopero della fame, nelle ultime settimane è stata ricoverata tre volte in ospedale, “non sento più la fame solo dolore” ha detto ad una amica che la va a trovare spesso in carcere. Che ipocrisia questo governo inglese che si scaglia contro il regime iraniano mentre tortura e lascia morire una giovane inerme nelle sue carceri. Israele nonostante gli accordi non ha mai cessato il fuoco, ancora morti e feriti, distruzioni di abitazione per far posto a basi militari. Blocco di generi di prima necessità. Il genocidio continua con la complicità e l'inerzia di quella parte della popolazione che pur avendo gli strumenti culturali per comprendere la gravità della situazione è incapace di uscire dal conformismo per paura di perdere privilegi materiali o di garantirsi la sopravvivenza. Ma nel tritacarne ci siamo tutti, prima o poi verranno a prenderci. Prima di tutto vennero a prendere.... (Versi di una poesia di Martin Niemoller, erroneamente attribuita a Bertolt Brecht).

ULTIMORA - Al momento di chiudere l'articolo arriva la bella notizia. La Elbit Systems ha perso una gara da due miliardi di sterline per l'addestramento dell'esercito inglese, nonostante le spinte di alcuni esponenti del governo britannico per favorire l'azienda israeliana. Una grande risposta civile in Inghilterra grazie alla grande mobilitazione con decine di manifestazioni a sostegno di Heba Muraisi e contro il genocidio perpetuato a Gaza. Una grande vittoria che ha consentito a Heba Muraisi e ad altri attivisti che la sostenevano nell'estremo gesto di interrompere lo sciopero della fame. Prisoners for Palestine ha annunciato l'interruzione dello sciopero della fame dopo 73 giorni e a quanto trapela Heba Muraisi sara ritrasferita in un carcere vicino alla sua famiglia e ad i suoi amici. Il portavoce di Prisoners for Palestine ha dichiarato ” E' il momento di rallegrarsi e di abbracciare la nostra gioia come rivoluzione, per la Palestina....perchè siamo ispirati ed incoraggiati ad agire per i nostri sogni, per una Palestina libera e un mondo emancipato”.

 

Affiches, febbraio 2026

Slint

 

 

Perchè scrivere un articolo sugli Slint? Una delle più importanti band del panorama rock degli ultimi 40 anni ed anche tra le più sconosciute e ignorate in questi tempi dove ormai il grande pubblico sta totalmente altrove, in balia degli stregoni del marketing. I motivi che mi spingono a farlo sono essenzialmente due, il primo è dovuto alla necessità di dare il giusto riconoscimento ad una band che ha cambiato le specifiche e i paradigmi del suono rock. Il secondo motivo è dovuto alla noia e alla stanchezza che mi causa il vedere vecchi rocker ormai normalizzati ed imbolsiti, preda dell'industria musicale, vero mister Byrne? vedere distrutto il ricordo che avevo della loro presenza scenica che accendeva fantasie e visioni. Mi deprime vedere questi eroi del mio pantheon giovanile suonicchiare su format preconfezionati, patetici e ridicoli che non restituiscono alcun fremito emotivo ma continuano a ripercorrere una narrazione obsoleta su quanto erano “maledetti”. Questo rock è morto e sepolto, la cultura capitalistica tende a recuperare ogni gesto sovversivo neutralizzandolo dall'interno, Kurt Cobain si era reso consapevole di far parte dello spettacolo contro cui si ribellava, le odierne scene musicali che vengono definite alternative o indipendenti non fanno altro che riprodurre sterili atti di ribellione come se avvenissero per la prima volta, la speranza che la musica giovanile, il carattere sovversivo del rock, potesse trasformare il mondo è stata sostituita dall'accettazione riduttiva della realtà.

Sin dall'adolescenza, band e musiche hanno accompagnato e fatto da colonna sonora le diverse età della mia vita. Sono tante le band musicali che ho ascoltato, alcune di più altre di meno ma ho sempre avuto curiosità per nuove sonorità e modi di suonare. I gusti musicali si sono evoluti con l'evoluzione culturale, sociale e spirituale, anche se attualmente ascolto ben altro mi piace parlare di due dei miei gruppi preferiti: i Sonic Youth e gli Slint. Dei primi gli appassionati sanno già tutto, ricordo con gioia il concerto al museo Pecci di Prato, con quella carica noise hanno dato sfogo a quanto rimaneva della mia anima punk. Per i secondi invece, gli Slint, c'è stato un vero e proprio colpo di fulmine, amore alle prime note suonate e ai primi colpi di rullante. Gli Slint provengono da Louisville, progenitori del post rock*, di quel suono che ha influenzato numerosissime band in ogni parte del mondo. Erano gli anni in cui a Seattle furoreggiava il grunge. Hanno prodotto pochi dischi, due vinili ed un ep con scarso successo commerciale ma oggi sono indicati come un vero gruppo seminale. I quattro, amici fin dalle scuole medie, hanno cominciato a suonare prima nelle stanzette delle proprie abitazioni poi in qualche garage perchè la batteria faceva troppo casino. Ai loro primi concerti arrivavano con i furgoni guidati dai loro genitori, che si prestavano anche a fare da facchini per i loro pesantissimi combo Fender. E' un sound particolare il loro, un mix di progressive, acid rock, punk, free jazz e psichedelia che va oltre il solito modo di comporre. Il sound è prettamente strumentale con frasi sussurrate al limite dell'udibile. Urla hardcore squarciano l'andamento lisergico quasi catatonico di alcuni brani. Il primo disco lo registrano con il nome più importante del giro, Steve Albini, ma per la loro inesperienza il suono non li soddisfa e dopo un poco il bassista va via ma viene subito sostituito da un loro amico. Tweez è il nome del primo disco e i titoli dei brani prendono il nome dei loro genitori e del cane. E' un album strumentale, vario e strano con strutture ritmiche frammentate, chitarre hardcore e divagazioni psichedeliche. Gli Slint vanno verso il superamento del rock dei Nirvana e dei Soundgarden gettando i semi di quello che sarà l'evoluzione del rock: il post-rock. Gastr del Sol, Labradford, Rodan, June of'44, fino ad arrivare ai Rachel's, ai Mogwai, ai Sigur Ros e al rock jazz dei Tortoise, tanti hanno beneficiato delle intuizioni della band di Louisvile. Dopo un periodo di silenzio ritornano con qualcosa di straordinario, di mai ascoltato prima, è il 1991 e riescono a pubblicare il loro secondo album con la più importante etichetta rock alternativa d'America, la Touch and Go Records di Chicago. Spiderland è il nome del loro secondo album. Spiderland è uno di quei dischi realizzati senza pensare che diventerà una pietra miliare e che influenzerà tante band. Sei brani con un suono scarno ed essenziale, testi che sono dei veri e propri racconti minimali ed evocativi, le parti vocali, registrate dal chitarrista Brian McMahan, alternano sussurri e urla, liriche dal sapore spoken word che danno ai brani una esperienza d'ascolto emozionante e straniante. E' un disco che si fa scoprire piano piano con l'ascolto e che poi non lasci più e anche se a volte l'atmosfera diventa inquietante sei consapevole che i silenzi, i riff tirati e i colpi di rullante ti conducono verso un luogo confortevole. Spiderland è un disco sperimentale in tutto. I brani vanno oltre la forma canzone, essenziali gli arrangiamenti, la copertina non da riferimenti con l'iconica foto scattata dall'amico Will Oldham, meglio conosciuto come Bonnie “Prince” Billy, grande cantautore la cui I see a darkness è stata cantata anche da Johnny Cash. Nel retro della cover dicono di cercare una voce femminile. Peccato che dopo Spiderland non hanno più inciso niente. Steve Albini, che non ha partecipato al disco, ha scritto una entusiastica recensione su Melody Makers, “….il mio primario legame con il rock è che ne sono fan... al meglio il rock tonifica l'umore, stimola l'introspezione e avvolge di sonorità. Spiderland garantisce tutti questi elementi....è il canto del cigno degli Slint, di una band che ha ceduto a quelle pressioni interne che spesso ritrovi nelle biografie. E' un grande album e chiunque sia ancora in grado di farsi trasportare dal rock non dovrebbe farselo scappare, tra dieci anni sarà una pietra miliare e dovrai darti da fare per procurartene una copia, per cui evitati lo sbattimento”. Dopo 34 anni si sta ancora parlando di un disco e di una band che rende giustizia a tutti quei ragazzi di talento che hanno messo su piccole band nei paesi e nelle province e che non hanno raggiunto quel successo che meritavano poiché lontani dalle logiche commerciali. Con l'ultimo brano di Spiderland, Good Morning, Captain, le diverse generazioni cresciute con il rock arrivano improvvisamente al proprio Grande Freddo” ( Blow up magazine )

* Post rock, espressione utilizzata per primo dal critico musicale inglese Simon Reynolds che nel maggio del 1994 ne parla su Wire come un genere di rock sperimentale che utilizza la strumentazione tipica del rock in modo non conforme alla tradizione, ma che attinge ad altri stili di musica come l'avanguardia, l'elettronica, il jazz, la classica e il kraut rock con un approccio che può ricordare il minimalismo di artisti come Steve Reich e Philip Glass, fonte di ispirazione per molte band post rock è anche il nostro Ennio Morricone con le sue colonne sonore. Il suffisso “post” sta ad indicare un superamento del genere con brani essenzialmente strumentali, cantato sommesso e ripetizioni di note con improvvisi cambi di dinamiche.

Affiches, gennaio 2026


Non sento più il Natale

 

Ancora un Natale di guerre, distruzione, sangue e morte. Mentre l'Occidente grasso si prepara a consumare le festività natalizie c'è nel mondo gente che vive nella sofferenza, che non ha un tetto perchè la casa gli è stata bombardata, che ha scarsità di viveri perchè gli vengono ancora elemosinati gli aiuti umanitari mentre ci si prepara alla grande abbuffata con sprechi e cibo buttato a riempire i bidoni della spazzatura. E cosa possiamo dire senza scadere nella retorica e nella banalità delle considerazioni quando ai bambini di Gaza gli sono proibiti anche i pacchi contenenti dolciumi e giochi? L'indignazione cresce insieme alla frustrazione e all'impotenza poiché all'esercito israeliano importa che il mondo sappia che essi possono fare quello che vogliono. Il Natale da tanto tempo ha perso la sua spirituale ragione d'essere trasformandosi in una fabbrica del consumo, il cui spazio è stato occupato dall'infosfera che ha assorbito l'attenzione e saturato l'attività cognitiva. Il vero significato del Natale è scomparso. Pasolini parlava di un nuovo fascismo consumistico che ha portato l'uomo verso una mutazione antropologica. Ma neanche lui avrebbe immaginato l'avvento della digitalizzazione e l'accelerazione della tecnica in mano alle grandi corporazioni che avrebbero portato all'esaurimento della consapevolezza della coscienza. Non abbiamo più gli anticorpi per discernere criticamente quello che ci viene proposto, la politica ormai non decide niente, non ha più autonomia e vive un soggiogamento psicotico verso il capitale semiotico. La guerra è ormai guerra di sterminio di un popolo come sostiene Cacciari, citando Kant, poiché non c'è più lo jus belli, è in mano a senescenti governanti, vecchi e dementi. L'Europa sta smarrendo le proprie radici giuridiche e morali, illudendosi che tutto possa tornare come prima una volta "eliminato il nemico". Ma così facendo, avverte, "crolla non solo il diritto, ma la stessa civiltà europea". Anche il Presidente Mattarella si è accorto finalmente della guerra assoluta, dove non c'è distinzione tra militari e civili, in ritardo, peccato, era il Vicepresidente del Consiglio del Governo D'Alema quando hanno bombardato Belgrado. Sandor Ferenczi affermò che la psicanalisi non è adatta per curare la psicosi di massa che affligge il nostro tempo, non esiste un modo e purtrppo non esiste ancora un movimento rivoluzionario, non sappiamo se l'ondata improvvisa globale che ha sostenuto la Flottilla avrà un seguito, può darsi che possa nascere qualcosa di sconosciuto che possa intaccare l'equilibrio del potere che possa portare i regimi totalitari ad una crisi autodistruttiva. Non ne sono convinto poiché non esiste un soggetto collettivo capace di operare per l'emancipazione dei popoli. Con la scomparsa della classe operaia questo soggetto collettivo è venuto meno. I rapporti di lavoro e sociali sono così frammentati che ogni individuo vive la propria vita ed i propri problemi da solo, la mente umana ha dimenticato come si vive razionalmente e con solidarietà. Abbiamo parlato di piccole comunità sparse nel mondo che resistono allo scempio capitalista, il Sud del Mondo si sta organizzando per contrastare la deriva del capitale predatore occidentale e la sua aggressione colonialista. Il cardinale Pizzaballa tornerà a Gaza prima di Natale spiegando che parlare di pace è ancora prematuro poiché mancano la condizioni minime per arrivare alla fine del conflitto, e nonostante il piano non sia perfetto deve essere sostenuto per il bene della popolazione. La situazione rimane drammatica e non possiamo fare a meno di partecipare alla sofferenza della popolazione, non possiamo immaginare come trascoreranno il Natale i bambini di Gaza, Dio piange con gli occhi dei bambini di Gaza, e chissà quale Dio pregano gli Israeliani per fare quello che è sotto gli occhi di tutto il mondo, io non lo sento questo Natale. Affinchè la parola Pace non diventi una parola vuota è necessario che si risveglino le coscienze, che il Natale sia veramente la Festa della Nascita e della Luce. Il patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, cita il filosofo russo Nikolaj Berdjaev quando dice che "la verità cristiana presuppone la libertà e che il male non si vince con la forza dello Stato, ma con una vittoria interiore, spirituale”.

Affiches, dicembre 2025