Il 1 gennaio 1994 il
subcomandante Marcos lanciava l'insurrezione zapatista.
Lo slogan più
diffuso era “ No necessitamos permiso para ser libres”.
Il
2026 comincia alla grande.Gli Usa hanno invaso uno stato
sovrano come il Venezuela, rapendo il presidente Maduro e la consorte
e portandoli in USA per processarli. Ma in base a quale legge Trump
fa questo? In nome di quale legge internazionale? Gli USA si
giustificano dicendo che il Venezuela è uno stato narcos in verità
bisogna dire che il vero obiettivo è di impadronirsi degli immensi
giacimenti petroliferi del Venezuela. Cambiano i presidenti ma non il
vero obiettivo degli Usa è quello di mostrare al mondo la loro forza
e di avere le risorse per mantenere le innumerevoli basi militari
sparse nel mondo e l'alto tenore di vita di una parte degli
americani. “La forza ubriaca chi la possiede” (Simone
Weil). Mi aspetto che ora Crosetto dia le armi ai venezuelani
come ha fatto con l'Ucraina e che la UE minacci sanzioni
all'aggressore americano. Chi è l'aggressore e chi l'aggredito? Il
nostro presidente moniterà o lo ha gia fatto? Ha già paragonato i
bombardamenti su Caracas a quelli dei nazisti su Londra, li ha già
condannati o lo farà domani? Naturalmente i camerieri e i
maggiordomi europei non se lo sognano neanche. La nostra Giorgia è
stata la prima a sostenere il biondo presidente dichiarando legittimo
l'attacco americano. Gli americani continuano a fare come gli pare
senza chiedere il permesso a nessuno continuando nel loro
imperialismo, fatto di ruberie, di golpe in nome di una falsa
democrazia e di genocidi programmati. Bruxelles e la Nato non hanno
più voce, non li prende più sul serio nessuno, per salvaguardare la
loro esistenza devono accodarsi dopo l'accordo tra Trump e Putin. Lo
zar li ha umiliati chiamandoli maialini da latte e
Trump ha bacchettato Macron come uno scolaretto. E' una Europa
sfilacciata dove molti Stati come la Slovacchia, l'Ungheria, la
Repubblica Ceca sono molto critici sulle politiche della Vonderlayen
che viene spernacchiata con l'approvazione del Biondo che annuncia
con forza l'indipendenza politica ed economica americana dalla UE e
dalla Nato, lasciando nelle loro mani la polpetta avvelenata
dell'Ucraina. L'11 dicembre scorso è uscito negli USA un documento
sulla sostenibilità finanziaria ed economica, dove si annuncia una
svolta epocale in cui l'obiettivo primario non riguarda le elite
finanziarie e le multinazionali, si noti l'attacco al presidente
della Fed, Powell, ma le famiglie americane, il benessere delle
famiglie americane. Questa è la realtà che rende pericolosi i
parassiti di Bruxelles che non riescono a cambiare il corso della
storia per cui insistono nel volere continuare una guerra già persa.
Una UE in mano ai nipotini dei gerarchi nazisti come la vonderlayen e
merz, due tedeschi che hanno dimenticato l'orrore della guerra del
secolo scorso e che vogliono continuare da bravi tedeschi fino alla
loro fine. Manipolano e macchinano nell'ombra, tra intrighi e veleni
con l'aiuto dei media mainstream. La Meloni prende tempo e partecipa
poco alle riunioni dei volenterosi, tranne quando propone
vergognosamente il supermassone, il grande manipolatore Draghi come
super commissario per l'Ucraina. La Meloni, legata a Trump, gioca su
vari piani da quando è stato deciso che Roma può rappresentare il
punto di connessione tra Trump e Putin. I francesi con i tedeschi e
gli inglesi tramano per fare saltare il governo Meloni con il
beneplacito del Quirinale e spingere Marina o Piersilvio Berlusconi
ad entrare in politica per sostituire la Meloni poichè ben disposti
ad allinearsi alle politiche europee. Ed ecco il sassolino che
inceppa il meccanismo, Fabrizio Corona, uomo di Melania Trump, da
quando i due solcavano le passerelle delle sfilate di moda. L'attacco
ad Alfonsino in pratica è un messaggio neanche troppo velato ai due
eredi berlusconiani. Attenti a quello che fate perchè noi sappiamo
dei vostri scheletri nell'armadio. I media nostrani a mala voglia
pubblicano qualche trafiletto sulla notizia a differenza di quelli
americani nel caso Weinstein e dell'eco che ha avuto e che ha dato
vita al movimento MeToo. Evidentemente il sistema italiano è
marcio e la prassi è consolidata in ogni settore, gli italiani ormai
completamente mainstream e intossicati dai troppi carboidrati dei
pranzi natalizi continuano a correre nella loro gabbia dei criceti.
Trump ha gettato la
maschera e la violenza dell'imperialismo Usa e di Israele è
diventata ordinarietà, per creare un nuovo ordine mondiale, un nuovo
equilibrio bisogna distruggere quello vecchio. Se gli yankies
ritengono l'America Latina come il cortile di casa allora si capisce
secondo il concetto delle aree di influenza che presto la Russia
chiuderà i conti con Kiev e che la Cina farà un sol boccone di
Taiwan. Ad ognuno il comando sulla propria sfera di influenza.
Ci sarà da ridere sulla
Groenlandia ( Ci serve , urla Donald) che ha già detto di no
all'annessione agli USA, i burattini che governano l'UE si stanno
rendendo ridicoli come il gerarca Merz che invoca l'intervento della
Nato senza pensare che il maggiore finanziatore sono proprio gli USA.
Neanche John Landis avrebbe immaginato un film così demenziale.
Preparate i pop corn.
Si deve ragionare senza
schemi emotivi ed ideologici ma in termini politici, se Trump attacca
la Groenlandia farà fuori la Nato e questa UE indegna che governa
senza consenso i cui cittadini non si sentono rappresentati, se Trump
prenderà la Groenlandia la Nato e l'Ue imploderanno. Secondo l'art.5
dell'Alleanza Atlantica tutti i paesi Nato dovranno difendere la
Danimarca dall'invasore. Ma non era Putin che voleva attaccare la UE
per cui la gerarca vonderlayen insiste nel riarmo? Con l'accordo tra
Putin e Trump questi governanti europei contano come il due di
briscola, si rifanno solo sul gregge europeo ed è per questo che
bisogna dare loro una spallata per riacquistare sovranità politica e
monetaria. Non c'è da vergognarsi nel volere questo.
Quindi dopo il Venezuela,
l'Iran e poi Groenlandia Messico Colombia e Cuba ripristinando
l'antico impero americano nel mondo, Marina Abramovic, forse passata
da Hilary Clinton a Trump, lo celebra come la “ migliore cosa
che ci potrebbe capitare, un mago del chaos of the highest order”.
L'Iran è attraversata da
moti insurrezionali che nascono non solo dalla povertà e
dall'aumento dei prezzi ma anche dall'insostenibilità della vita per
la maggior parte delle persone che quotidianamente devono fare i
conti con il collasso dei servizi sociali di base, con una grave
crisi ambientale e con le esecuzione di massa per tacitare il
dissenso. La situazione iraniana è complicata poiché c'è una
costante pressione ad opera di nemici esterni e interni. Quelli
esterni come gli USA si presentano con lo stesso schema per
legittimare il loro eventuale intervento militare che si rende
necessario per salvare vite e ripristinare la democrazia, intanto la
Cia cerca di manovrare e manipolare la rivolta come ha fatto con le
rivoluzioni arabe e con quelle colorate. “ Resistete poiché
l'aiuto sta arrivando” urla il Biondo mentre il suo compare, il
genocida Bibi manda appelli in persiano ai manifestanti, “Siamo
al vostro fianco”. I nemici interni, i monarchici, si
presentano come l'unica alternativa possibile, appropriandosi delle
rivolte di strada e falsificando gli slogan come se fossero a
sostegno della monarchia, sono coloro che hanno accolto con
entusiasmo l'intervento USA in Venezuela. I campisti della
pseudosinistra invece assolvono la dittatura iraniana con la scusa
dell'antimperialismo, guardono all'Iran solo sotto la lente della
geopolitica negando la soggettività politica del popolo iraniano.
Chiudiamo
questa carrellata di follia e orrore con Heba Muraisi, una giovane
cittadina britannica, attivista di Palestine Action arrestata per un
suo presunto coinvolgimento nell'effrazione avvenuta mesi prima alla
filiale britannica della maggiore società produttrice di morte
israeliana Elbit Systems, a Bristol. Poiché l'effrazione è
penalmente quasi irrilevante il sistema giudiziario inglese ha
aggiunto anche l'accusa di terrorismo, come aggravante. Per umiliarla
e spezzarle la volontà le è stata tolta la kefyyah ed è stata
spedita in un carcere a oltre 300 km dalla sua famiglia. Le è stato
vietato di ascoltare la sua musica, di ricevere libri e posta. La
data del suo processo è stata fissata a giugno 2026, oltre un anno e
sette mesi dall'arresto quando il limite di carcere preventivo è di
sei mesi. Dal 2 novembre scorso la 31enne fa lo sciopero della fame,
nelle ultime settimane è stata ricoverata tre volte in ospedale,
“non sento più la fame solo dolore” ha
detto ad una amica che la va a trovare spesso in carcere. Che
ipocrisia questo governo inglese che si scaglia contro il regime
iraniano mentre tortura e lascia morire una giovane inerme nelle sue
carceri. Israele nonostante gli accordi non ha mai cessato il fuoco,
ancora morti e feriti, distruzioni di abitazione per far posto a basi
militari. Blocco di generi di prima necessità. Il genocidio continua
con la complicità e l'inerzia di quella parte della popolazione che
pur avendo gli strumenti culturali per comprendere la gravità della
situazione è incapace di uscire dal conformismo per paura di perdere
privilegi materiali o di garantirsi la sopravvivenza. Ma nel
tritacarne ci siamo tutti, prima o poi verranno a prenderci.
Prima di tutto vennero a prendere.... (Versi
di una poesia di Martin Niemoller, erroneamente attribuita a Bertolt
Brecht).
ULTIMORA
- Al momento di chiudere l'articolo arriva la bella notizia. La Elbit
Systems ha perso una gara da due miliardi di sterline per
l'addestramento dell'esercito inglese, nonostante le spinte di alcuni
esponenti del governo britannico per favorire l'azienda israeliana.
Una grande risposta civile in Inghilterra grazie alla grande
mobilitazione con decine di manifestazioni a sostegno di Heba Muraisi
e contro il genocidio perpetuato a Gaza. Una grande vittoria che ha
consentito a Heba Muraisi e ad altri attivisti che la sostenevano
nell'estremo gesto di interrompere lo sciopero della fame. Prisoners
for Palestine ha annunciato l'interruzione dello sciopero della fame
dopo 73 giorni e a quanto trapela Heba Muraisi sara ritrasferita in
un carcere vicino alla sua famiglia e ad i suoi amici. Il portavoce
di Prisoners for Palestine ha dichiarato ” E' il momento
di rallegrarsi e di abbracciare la nostra gioia come rivoluzione, per
la Palestina....perchè siamo ispirati ed incoraggiati ad agire per i
nostri sogni, per una Palestina libera e un mondo emancipato”.
Affiches, febbraio 2026