domenica 19 novembre 2023

Insorgere

 


Elkan licenzia e Landini non dice niente, anzi lo imita licenziando il suo portavoce utilizzando il nefasto jobs act e non c'è nessuno nella Cgil che glielo contesta. Anzi fa di più, a Palermo licenzia una dirigente Cgil, malata, con Pec, perchè aveva osato chiedere il rispetto dei diritti. E ce ne sono altri in molte città italiane, tutti licenziati dalla Cgil.

I lavoratori della GKN di Scandicci non rinunciano alla lotta ma rilanciano: INSORGIAMO.

Una notizia buona per i lavoratori della Stellantis di Melfi è che questo governo di destra è riuscito a convincere l'Europa a tornare sui propri passi in ottica 2035 con l'ingresso dei biocarburanti all'interno della definizione di “ Carburanti CO2 neutri”. Ma la Stellantis è francese, solo così si spiega la politica aziendale dove gli esuberi sono soltanto italiani. Ad eccezione della Fiom i sindacati si sono accordati per nuove uscite volontarie dagli stabilimenti italiani. Invece per i proprietari di case, 42 milioni di italiani il 72,5%, le cose non si mettono bene, chi non si adegua alla direttiva europea sulle case green non potrà vendere o affittare l'immobile, si sta pensando anche a delle sanzioni, a delle multe per i non adempienti, oltre al danno la beffa. Sembra che il termine ora sia stato prorogato al 2050. Per convincere le persone sulla bufala del green deal, dopo Greta, hanno assoldato anche Bergoglio. Avevamo detto in un articolo precedente dei loschi figuri che si aggiravano nei corridoi del Vaticano, bene ora se ne vedono i risultati, il Papa incolpa l'Occidente per le emissioni di CO2 assolvendo la Cina, e a chi gli fa notare che molti perderanno il posto di lavoro, laconicamente risponde” pazienza, sta già accadendo”. Pazienza??? Nella Laudate Deum che ha aperto il Sinodo Bergoglio stabilisce un nuovo dogma “ L'origine antropica del cambiamento climatico non può più essere messa in dubbio”. Per cui chi può contestare il Papa? si mettessero il cuore in pace tutti gli scienziati che dicono il contrario, hanno studiato 50 anni per niente, lo Spirito Santo è sceso su Bergoglio rivelando la buona novella. I negazionisti andranno tutti all'inferno!!! Tanti, anche in Vaticano, si chiedono seriamente se il Papa è cattolico.

In Inghilterra, nei laboratori di Big Pharma, si stanno sviluppando vaccini per una malattia che ancora non esiste. Si stanno preparando, dicono, per prevenire una nuova pandemia, originata da una nuova malattia chiamata “ Malattia X”, i vaccini serviranno per contrastare un patogeno che ancora non esiste. Nel 2018 l'OMS lo ha inserito in una lista di malattie prioritarie classificandola come agente patogeno sconosciuto, potenzialmente in grado di causare una grave epidemia internazionale. Capito il livello di follia?

Sono passati 50 anni dal colpo di stato in Cile che ha deposto il Presidente Salvator Allende eletto democraticamente. Con il golpe, da parte dell'esercito e dalla polizia, una giunta militare con a capo il killer nazista generale Pinochet prese il potere. Gli USA appoggiarono il governo Pinochet e la CIA fece lo sporco lavoro dando fondi agli oppositori di Allende sia durante la campagna elettorale che durante l'amministrazione Pinochet. La dittatura in Cile nel 1973 e poi quella in Argentina, nel 1976, sono stati dei veri laboratori in cui fu collaudato il progetto elaborato a Chicago dall'economista premio Nobel Milton Friedman. Le sanguinarie dittature, senza partiti di opposizione e sindacati, senza parlamento e con la stampa zittita, hanno consentito di sperimentare un modello economico e sociale che ora è diventato globale: il neoliberismo. Le riforme imposte in Cile e Argentina con l'aiuto dei Chicago boys, economisti sudamericani che hanno studiato con Friedman e che ne hanno condiviso le idee, non sono molto diverse da quelle che propongono le elites finanziarie internazionali: privatizzazioni dei servizi, banche, distruzione dello stato sociale, liberare l'economia per servire le nazioni su un piatto d'argento alla finanza globale. Nel 1979 cominciò Reagan negli Stati Uniti, nel 1980 lo seguì a ruota Margaret Thatcher in Gran Bretagna. Ora è diventato un modello che investe l'economia globale. Negli ultimi 50 anni la forbice tra ricchi e poveri si è allargata ulteriormente secondo l'indice di Gini, dal nome dello statistico italiano che misura le disuguaglianze di una distribuzione, il mondo è diventato più disuguale, siamo arretrati di un secolo. Non ce la si fa più a seguire gli avvenimenti che si avvicendano con tempismo sincronizzato, il colpo di coda dei nazisti dell'Illinois è arrivato. Il caos è deflagrato in Medioriente e Zelensky è disperato a ragione, perchè ha paura che ci si dimentichi di lui, inoltre gli USA hanno trovato una nuova Ucraina e si chiama Armenia. Intanto i palestinesi e gli israeliani continuano a scannarsi, dopo l'attacco di Hamas e la risposta degli israeliani sembra evidente il fallimento della politica USA in questi anni e l'inutilità dell'ONU. Il popolo ebraico che ha subito il male ed uno sterminio prolungato si è identificato con l'aggressore imitandolo. Israele è la materializzazione politica dell'identificazione con l'aggressore. Ha sviluppato nel corso del tempo un'azione sistematica di persecuzione finalizzata allo sterminio, deportazione e internamento dei palestinesi. E' in corso, sotto i nostri occhi, un genocidio a Gaza da parte di Israele verso la popolazione civile a cui è stato ordinato di abbandonare le proprie abitazioni se si vogliono mettere in salvo. A Gaza i civili si trovano tra due fuochi e non sanno dove andare e sotto quale bandiera poiché l'unica bandiera che continua a sventolare in Palestina come in Ucraina è quella della croce uncinata. Crimini di guerra da entrambe le parti, occhio per occhio ed il mondo diventerà cieco. Si prepara lo sterminio dei palestinesi che vengono definiti dal ministro della Difesa israeliano bestie. E' corretto il nostro comportamento, per non essere complici di questa carneficina? Secondo il presidente israeliano Isaac Herzog è saltata la distinzione tra Hamas e popolazione civile poiché i civili non si sono ribellati al regime malvagio che controlla Gaza e quindi non sono più vittime innocenti della guerra ma sono responsabili del loro destino. La strategia degli israeliani è quella di disumanizzare tutti i palestinesi in modo da avere il via libera per la mattanza che si prepara con l'offensiva di terra. I palestinesi sono diventati un popolo fantasma e la questione palestinese in tutte le cancellerie europee è trattata come un mero fenomeno di terrorismo. Nelle ultime ore altri protagonisti stanno entrando in campo come l'Iran e la Cina che appoggiano i palestinesi. Se non si trova una giusta soluzione le conseguenze saranno devastanti poiché c'è la chiamata alle armi di tutti i musulmani. Ogni giorno ci propinano fandonie a giustificazione della guerra e di qualsiasi forma di violenza, l'insopportabile stillicidio delle informazioni taroccate dalla narrazione dominante ci stanno riducendo ad una massa di dementi che credono a insostenibili scenari. Il melenso paladino del politicamente corretto e di quelli de sinistra, che guadagnava 2 milioni e 250 mila euro per leccare il sedere ai padroni, ha annullato la partecipazione di Zaki alla sua nuova trasmissione perchè ha detto una cosa evidente e che pensano in tanti: il killer Netanyahu ha delle responsabilità nei massacri perpetrati periodicamente sui palestinesi. Ha cercato di recuperare invitandolo alla seconda puntata, e dai, ma come si fa a dargli credito? La guerra non è mai giustificabile come non lo è nessuna forma di violenza. Come può una persona sensibile vivere in una simile centrifuga di notizie, avvenimenti e sopportare tutto quello che ci scaraventano addosso.

E' chiaro un po' a tutti che la priorità, ora, è come sopravvivere a tutto questo e mantenersi sano. La pandemia è stata un punto di svolta, si sono diffusi fenomeni di grave disagio psichico e di blackout libidico, gli antidepressivi sono i farmaci più venduti. Sono sempre più diffusi i fenomeni di abbandono di questa società, come il rinchiudersi in se stessi o nella ristretta cerchia di amici e parenti, purchè la pensino nello stesso modo, di non seguire più le notizie politiche ed i talk show telecomandati. A volte neanche il calcio perchè le partite non sono più come quelle di una volta. C'è una ricerca silenziosa ed una voglia di qualcosa di diverso di chi ha perso la fede in una politica che vuole gestire le nostre vite senza neanche chiedercelo. Un continuo rumore di fondo, lungi dallo scomparire, che si riversa nel corpo e ti spinge a volere interrompere quegli automatismi che noi ingenuamente ci ostiniamo a chiamare “ la mia vita”. Nella scala della rottura di coglioni di Schiavone siamo arrivati al punto più alto. Questo fenomeno esistenziale e politico viene diagnosticato e medicalizzato come depressione mentre invece è il bisogno urgente di una nuova politicizzazione che guarisca e che non isoli. In Francia, in Spagna, in Argentina ci sono molti esempi di gente riunita in associazioni o comunità provvisorie che trasforma la delusione in gesto attivo, che oppone a qualsiasi forma di volontà espressa dal potere politico, causa dei cambiamenti che stanno seminando caos nel mondo, la sensibilità. Sensibilità vuol dire apertura, disponibilità e attenzione al mondo senza per questo volerlo dominare. Su Reporterre, un media vicino ad associazioni ambientaliste, in una inchiesta chi ha abbandonato questo sistema per fare altro spiega che è necessario agire su se stessi, per ritrovare il proprio sentimento di esistere e per rapportarsi con il mondo. Radicare la propria percezione ed il proprio corpo, smettendo di vedersi in base alle storie che circolano. E così lo scrittore argentino Diego Valeriano indaga per le strade di Buenos Aires questo sentimento di abbandono che da origine ad una vitalità selvaggia nei ragazzi delle periferie che rifiutano l'assistenza statale per mantenere la loro libertà di movimento. Andare ai laboratori, accettare lavori di merda, essere schiavo del sussidio, “ Mettiti in fila presto, compila il modulo, scarica l'app, parla la lingua morta dei tuoi datori di lavoro, china la testa”. Essere inclusi in queste vite vuol dire accettare di essere parte del processo. In questa quiete apparente c'è chi cerca una via d'uscita da una situazione apparentemente senza uscita. Senza illusioni e senza rinunce, con la possibilità di un altro viaggio, di un incontro nell'uguaglianza, di una amicizia che ci fa complici, con l'intenzione di continuare a muoversi liberamente e a porsi domande. E' una bella sfida alla politica tradizionale che ha fallito miseramente e che sa offrire solo assistenzialismo strumentale, sussidi e lavoro sociale burocratizzato che prosciuga l'energia vitale.

Articolo apparso sul numero di dicembre 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture

martedì 17 ottobre 2023

Umanità al Var


Anche se il nostro maggio/ Ha fatto a meno del vostro coraggio
Se la paura di guardare/ Vi ha fatto chinare il mento

Se il fuoco ha risparmiato/ Le vostre Millecento
Anche se voi vi credete assolti/ Siete lo stesso coinvolti

La canzone del Maggio – De Andrè


Michel Foucault nel 1975 scrisse Sorvegliare e punire in cui analizza i metodi ed i dispositivi messi in pratica dalle società disciplinari, una nuova procedura/strategia che a partire dal XVIII secolo ha l'obiettivo di controllare, incasellare, manipolare gli individui al fine di renderli docili e utili allo stesso tempo. Una società punitiva che attraverso la pratica dell’imprigionamento normalizza gli individui in determinati schemi. Per potersi sviluppare questo sistema basato sulla disciplina ha avuto bisogno di scuole, caserme, carceri, collegi, fabbriche, ospedali e chiese. William Burrough, padre spirituale della beat generation, parla di come le società disciplinari si siano trasformate in società di controllo, un controllo costante esercitato dal Potere ed utilizzato come un virus nella società capitalistica. Deleuze riprende e sviluppa questo concetto e ne spiega l'evoluzione nelle sue diverse forme storiche dove viene esercitato. Sovranità, Disciplina, Controllo. La principale differenza sta nel modo in cui le persone sono organizzate all'interno di queste società. Nelle società disciplinari l'uomo era rappresentato dalla firma e dal numero di matricola, nella società di controllo gli individui sono diventati campioni statistici di dati per i mercati. Qualsiasi cosa facciamo viene tracciata e può essere utilizzata con o senza il nostro consenso, fondamentale è mantenere un'illusione di libertà per l'uomo, in modo da renderlo mansueto. In The age of surveillance capitalism, la sociologa americana Shoshana Zuboff fa partire il proprio ragionamento da quello che prevedeva Deleuze e cioè che questa forma di capitalismo di sorveglianza fornisce servizi gratuiti a miliardi di individui in cambio di monitorare il comportamento delle persone in rete anche senza il loro consenso. Google e Facebook crescono con la raccolta di queste informazioni e siamo proprio noi ad alimentare questa nuova forma di capitalismo che con la digitalizzazione ha smaterializzato l'oggetto, le cose facendoci perdere il contatto con il reale. Circondati da infomi viviamo ormai in una infosfera dove il marketing mistifica la realtà facendoci credere che le uniche opzioni possibili siano quelle che il mercato offre. Il marketing ed i brands sono i nuovi maitre à penser poiché propongono con slogan accattivanti nuovi cambiamenti e modelli di comportamenti utili per le generazioni postmoderne. Con la visione woke siamo in questa nuova fase, una fase fatta di divieti, dove il divieto fa presto a trasformarsi in obbligo costringendo i cittadini ad uniformarsi di volta in volta a quello che è il menù del giorno. Uno degli slogan più famosi del Maggio francese era “ Il est interdit d'interdire”. Vietato vietare. In Italia abbiamo un personaggio come il maratoneta che ci mitraglia di idiozie tutte le sere, che ha il compito di censurare, sui social, ogni opinione diversa da quella del Potere che egli rappresenta, che falsifica la realtà stabilendo quello che è vero da quello che è menzogna. E parliamo ancora di democrazia e di democrazia partecipata, quando con violenza vengono impartiti ordini per rivelare alle genti la Verità. Ormai è tutto un divieto, non si può parlare liberamente perchè c'è sempre qualcuno con il ditino alzato che si offende, i gesti spontanei sono vietati, siamo costantemente al Var, prima di fare e dire qualsiasi cosa bisogna chiedere al Var. Mi sembra esagerata la commedia che hanno montato contro il povero Rubiales, lo stanno trasformando in un nuovo Weinstein, ma vi sembra che se voleva molestare una sua giocatrice lo faceva in mondovisione? Io penso che lo abbia fatto in buonafede, travolto dall'euforia generale per la vittoria del mondiale di calcio women. La stessa calciatrice Hermoso se qualche testa di woke non avesse sollevato la questione non se ne sarebbe neanche accorta, intenta anche lei a festeggiare la vittoria. La nostra epoca ormai è l'era della anestesia, abbiamo dimenticato cosa vuol dire essere eccitati perchè le sole eccitazioni che conosciamo sono indotte da farmaci, droghe, alcool e tifo per squadre di calcio. Finche l'eccitato è un singolo non ci sono problemi perchè succede quello che sta succedendo a Rubiales, emarginato e condannato. Il problema per il capitalismo è l'eccitazione collettiva, di questo il capitalismo ha molta paura, che si trovi un modo per risvegliarsi da questo torpore indotto. Per questo motivo anche una carezza, un gesto affettuoso, un abbraccio, una pacca sulle spalle viene visto come violenza e molestia. E' proprio vero che la malizia sta negli occhi di chi guarda. E' tutto un divieto. Rivendico la mia sensibilità!


 

Si parla da una settimana dello spot della pesca di Esselunga, ma basta, quelli de sinistra insorgono stupiti. E' reale il dolore di una bambina che vuole vedere riuniti i propri genitori, come dice un noto psicologo” è una seduta psicoanalitica che parla al senso di colpa degli italiani, la separazione è un lutto che non si può vivere con nonchalance”. Hanno sempre da ridire su aspetti che non sono conformi alle loro idee. Non se ne può più, hanno proprio rotto. E' una sorta di lookdown emozionale, non bastano i corpi incarcerati, anche i sentimenti e l'anima vogliono gestire. L' obiettivo è quello di condizionare ogni momento della nostra vita e se c'è un problema la causa sei TU. Quant'era bello quando si poteva fumare nei cinema, in treno, nei tram, al bar, nei ristoranti a fine pasto in compagnia di un bel grappino, i film assumevano un altro fascino, eravamo tutti Bogart con la sigaretta che pendeva dal lato della bocca che stringeva a se Ingrid Bergmann, avvolti dal mistero del cinema in una nuvola di fumo. E sui treni, scompartimenti per fumatori, dove era l'occasione per chiacchierare con gli altri viaggiatori. Sui Frecciarossa, ambiente unico, ognuno è incollato allo schermo del proprio cellulare o tablet. Con le cuffiette. Autoisolato. Nell'Invasione degli Ultracorpi un film di Don Siegel, gli alieni sotto forma di baccelli si trasformavano negli umani di cui prendevano le sembianze. Avevano invaso una cittadina americana e i suoi abitanti sostituiti, durante il sonno, da duplicati incapaci di provare qualsiasi emozione. Un film del 1956 ma quanto mai attuale, probabilmente i nazisti dell'Illinois lo hanno visto e lo stanno replicando pari pari. Il risultato è identico. Una umanità asettica, atomizzata, col capo chino, svirilizzata ed asessuata. Tartassata, come diceva Totò, il Principe della risata avrebbe avuto problemi con l 'ideologia woke. Il senso si è schiantato con gli aerei sulle torre gemelle, da allora è cominciata l'allucinazione mondiale, un cambiamento graduale che ha condizionato la vita delle persone e le cui gravi ripercussioni si sono propagate specialmente nel mondo occidentale. “Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini. L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate”. ( Gunther Anders ) Abbiamo vissuto decenni in cui le diverse opinioni si scontravano, abbiamo passato momenti di indescrivibile bellezza, la vita era vissuta in tutta la sua magia, forse ingenui ma carichi di energia. Energia evaporata ed intossicata da enormi dosi di conformismo, un conformismo di cui non ci si rende conto, che si trasforma in tacito consenso ad un sistema che ci fa complici per l'obbedienza silenziosa, indifferente e vestita a festa a questa finzione senza la quale le forze della reazione non eserciterebbero nessuna attrazione.

I governi che si susseguono non sono altro che i megafoni di un sistema di valori che ha come riferimento culturale e politico il profitto, sono una emanazione dei poteri marci che puntano sull'ideologia per dividere il popolo, divide et impera, la critica deve andare oltre la Meloni di turno, a proposito si è ripresentato Draghi ed il ragazzo di bottega Letta ha avuto un importante incarico dalla UE, ( ma questo personaggetto ha mai lavorato in vita sua?) Viviamo un'epoca strana piena di certezze provvisorie e dimenticanze colpevoli in cui accettiamo facilmente e passivamente quello che un tempo ci avrebbe fatto inorridire. Ci siamo addentrati in un nuovo territorio dove le vecchie mappe sono diventate obsolete e non servono a porre nuovi significati ma a disegnare nuovi confini. Con l'apocalisse pandemica abbiamo un'unica posizione legittima e violenta che ci ha resi tutti condizionati e controllati al Var, prima di godere bisogna aspettare cosa dice il Var in un continuo coitus interruptus.

Articolo apparso sul numero di novembre 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture

Biancaneve ed i suoi piccoli amici

 



Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia

non so dirti se fai più pena, schifo o malinconia.

Claudio Lolli


Biancaneve ed i sette nani diventa Biancaneve ed i suoi piccoli amici, dopo i libri di Roald Dahl ora tocca ai libri di Fleming su James Bond, ” molte frasi che potrebbero urtare la sensibilità attuale sono state riscritte pur nel rispetto dello spirito originale”. Si sta riscrivendo la Storia, si cancellano le tradizioni. Ma si può prevedere la cancellazione della cultura? Negli anni sessanta, settanta si parlava di controcultura perchè ci si poneva contro la cultura borghese ed allora era tutto un proliferarsi di idee che prendevano forma in riviste, fanzine, manifesti, trasmissioni radiofoniche, canzoni, film, ora non ha più senso parlare di controcultura perchè le classi egemoniche mirano ad una tabula rasa di tutta la cultura millenaria universale, mirano a farne un deserto arso popolato da uomini a cui viene cancellato il passato, a cui viene imposto di vivere un presente semplificato con l'immagine di una società ovattata, edulcorata, estraniata e rintronata da un pressante intrattenimento dove è obbligatorio divertirsi o almeno far finta di divertirsi perchè poi il lunedì si torna al lavoro. “ A volte mi sembra di essere ossessionato dalla memoria dei movimenti italiani, e tutte le energie disponibili vengono incanalate nella commemorazione di date e nomi mentre non si mette mai abbastanza energia per cercare soluzioni nuove. (Bertram Niessen) E' necessario più che mai parlare di cultura, ristabilire la dialettica del pensiero critico ed andare oltre il semplicistico e superficiale dibattito ideologico. Il politicamente corretto e l'ideologia woke alimentano la furia iconoclasta che mira a cancellare i simboli di un passato che rappresentano la memoria e l'identità delle persone, per questo motivo i ragazzi di Ultima Generazione, manipolati a loro insaputa, assaltano monumenti e imbrattano opere d'arte. Ci si vuol far ritornare all'epoca delle caverne.

Un mondo di trogloditi affetti da demenza senile in balia di una non più sostenibile messa in scena mediatica. In questo paese dove ormai tutti parlano di tutto, dove tutti sono medici, virologi, meteorologi, politologi, scienziati vari, allenatori di calcio ed esperti di qualsiasi cosa l'unica terapia è scappare, darsi alla fuga, disertare, tacere. “ Libertà è non partecipazione”, ribaltando Giorgio Gaber. Ognuno parla di se, solo di se, senza ascoltare quello che dicono gli altri, ognuno si sente al centro del mondo mentre invece si trova solo nella periferia dell'impero.

Una cosa ancora non è stata detta sull'intelligenza artificiale, che l'ex cannibale Aldo Nove suggerisce di chiamare demenza artificiale, è che essa supplisce alla mancanza della propria. Purtroppo i danni che questa supercazzola farà si vedrà nei prossimi anni e sulle giovani generazioni. Il tessuto sociale italiano è frantumato grazie alla propaganda dei media e alla sbrigativa comunicazione che divide le persone in buoni e cattivi, naturalmente i buoni sono coloro che condividono il pensiero dominante, tutti gli altri, coloro che dissentono sono i cattivi, Jung diceva di non voler vivere in un mondo di un unico colore ma che erano importanti le sfumature dei vari colori, l'unico colore che si riesce a vedere di questi tempi è il nero e le sfumature vanno tutte verso l'oscurità. Il virus che ha contribuito a questo sfacelo è stato alimentato da questa sinistra che di sinistra non ha nulla. Occupatori abusivi di poltrone, hanno alimentato per anni un sistema di potere dove hanno fatto a gara a contendersi briciole e ossa sotto il tavolo. Tristi figuri da talk show che hanno mortificato tutto quello che il movimento contadino ed operaio aveva conquistato in decenni di lotte, tradendo un secolo di tradizione militante. Una sinistra che si è trasformata in destra al servizio del Potere, lasciando proprio alle destre i temi cari alla sinistra.

Intanto nel disinteresse generale il 25 agosto è entrata in vigore la nuova legge della UE sul controllo sui social, sarà impossibile esprimere una opinione contraria a quello che è il Pensiero Unico. Solo in una dittatura esiste il reato d'opinione. La UE getta la maschera e fa vedere il suo vero volto, una sofisticata dittatura che non può più essere narrata come una bella favola e se proprio vogliamo credere ad una fiaba il ruolo della UE è quello dell'orco. Una manica di cazzari, pericolosissimi che impongono dogmi, che hanno una loro idea personale della scienza, non più basata sul dubbio e sulla conoscenza ma una scienza asservita al profitto e alla finanza che elimina qualsiasi principio etico. Una scienza che nega il confronto con chi ha pari titoli accademici e che vuole imporre come assoluto il proprio dogma è una scienza che è contraria ai principi della scienza stessa. Una nuova inquisizione in cerca di streghe da bruciare. Sono 3 anni che abbiamo a che fare con la menzogna, una menzogna di chi ha smarrito il discrimine tra le parole e le cose, tra le notizie ed i fatti. I media mentono perchè il loro discorso si è sostituito alla realtà, la notizia è la realtà.( Agamben)

Ogni giorno, ora dopo ora, dobbiamo riadattarci mentalmente a quanto partoriscono le menti psicotiche di chi ci governa, una idea di mondo non più sostenibile, che va oltre Kafka. I nazisti di Davos continuano nella loro narrazione che si fa sempre più debole, perchè si aprono crepe da cui fuoriesce la luce e l'allucinazione mondiale si sta rivelando per quella cosa oscena e perturbante che cerca di falsificare la realtà fino a renderla puro oggetto di comando sottraendola a ogni verifica oggettiva. Enti non eletti dal popolo e finanziati da miliardari filantropi fomentano continue emergenze imponendo con la paura soluzioni privi di logica, puntualmente smentite dai fatti. Se seguiamo la lezione di Deleuze ed allarghiamo il nostro orizzonte la narrazione cambia, la Russia ha di fatto vinto la guerra, la controffensiva di Zelensky è naufragata, 70.000 soldati ucraini morti, arruolano anche vecchi, ragazzi e sbandati e gli americani si sono stancati di questo comico. Niger, Gabon ed il mondo subsahariano si stanno scrollando di dosso, finalmente, il colonialismo francese ed occidentale, i Brics ed i suoi alleati ormai non sono più celabili, il loro peso economico, politico e diplomatico aumenta sempre di più. C'è da aspettarsi un colpo di coda da questi dementi che si riuniscono a Davos perchè “ el economicismo neoliberal es una enfermedad mental” .

Articolo apparso sul numero di ottobre 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture


domenica 17 settembre 2023

Identità e bellezza

 


Qualche numero fa abbiamo parlato di transumanesimo, del rapporto uomo macchina, di IA, di questo progetto riportato nell'agenda di Davos che coinvolge direttamente l'essere umano, un progetto luciferino che mette in discussione perfino il concetto di umanità attraverso una rimodulazione dell'uomo. I novelli Frankestein sono all'opera per la realizzazione di un modello di uomo perfetto, si sostituiscono al Creatore per raggiungere la perfezione che serve ai loro fini. E naturalmente questa compressione dell'uomo verso paradigmi che non comprendono la sfera spirituale non può non includere il concetto stesso di bellezza.

Il concetto di bellezza sembra un ostacolo per la dittatura del politicamente corretto, per cui l'ideologia imperante, con l'aiuto della propaganda e di megafoni compiacenti, sta puntando su modelli di bellezza soggettivi, in lento decadimento verso un abbrutimento omologante che massifica il tutto. L'oggetto d'arte è un assoluto irriproducibile, un unicum frutto di un talento, di un momento, di una ispirazione, di un contesto. La bellezza oggettiva dell'arte fa da ponte tra il mondano e lo spirituale, parlare di bellezza e di arte vuol dire parlare di identità, e l'identità, il conoscere se stessi viene visto come una discriminante nei confronti dell'altro. Il piano di abbrutimento investe tutte le varie forme di arte, specialmente la musica, la forma più vicina alle nuove generazioni. L'indottrinamento parte ormai dai giovanissimi, i nuovi figli della lupa e i nuovi balilla. Attraverso modelli vuoti programmati dagli stregoni del marketing, viene livellato in basso l'immaginario delle masse giovanili a cui vengono nascosti e sottratti i codici e gli strumenti per capire ed interpretare la realtà con senso critico. La Trap, per esempio, non ha alcuna valenza musicale e artistica, forse solo sociale per capire dove è arrivata la mediocrità e la manipolazione delle menti. I trapper sono diventati i portabandiera di un nichilismo fine a se stesso, senza orizzonti, usano il turpiloquio e la violenza come forma di trasgressione, ma è tutto falso, finto. ( Antonello Cresti )Non sanno cantare, non hanno alcun talento, pensano di essere musicisti solo perchè hanno scaricato un programmino da internet che riproduce basi musicali su cui scimmiottano parole senza senso solo perchè fanno rima ( ascoltate gli Assalti Frontali ed imparate ), incarnano una superficiale mediocrità, una identificazione al ribasso che la comunicazione dello spettacolo spinge in modo che i concerti non siano più occasione di socialità e di ascolto attivo ma solo un modo dove i giovani meno consapevoli possono sfogare le loro frustrazioni e colmare il vuoto che li divora con alcool e pasticche. Sta avvenendo una sostituzione della figura dell'artista con influencer e trapper, personaggi al guinzaglio che abbaiano a comando, personaggi creati dal marketing dei talent, i vari Achillelauro, Manesquin e compagnia nonostante la loro voglia di essere protagonisti vivono nell'incubo di non esserci più, ma poiché non hanno alcun talento sono sostituibili, hanno una obsolescenza programmata, il Potere li ha trasformati in merce ed i modelli si susseguono gli uni agli altri nonostante il tentativo di farli passare come fenomeni culturali e artistici. Alle rockstar di una volta veniva riconosciuto un talento artistico, una bellezza estetica, un modo di stare sul palco. Per chi se l'è perso, andate a vedere Moonage Daydream. David Bowie ha fatto della sua vita un'opera d'arte. Questi rappresentano solo la loro mediocrità. C'è una rincorsa verso il basso e l'ignoranza viene giustificata come semplicità, c'è un attacco alla cultura e al sapere tanto poi la conoscenza a che serve e se serve arriverà. Molti artisti vivacchiano nella loro palude pubblicando sempre lo stesso disco, lo stesso libro, in una agonia creativa che non li fa esporre, entrano in gioco solo dopo aver fiutato l'aria che tira. Ma questa non è arte, l'artista sta due passi avanti, come disse Battiato, non insegue il suo pubblico, fa avanguardia, si allontana da strade tracciate ed esplora l'ignoto.Tutti parlano di tutto e di tutti senza averne i contenuti e le specializzazioni. Il M5Stelle ha fatto da apripista, basta pensare a personaggi che da ambulanti ( con tutto il rispetto per gli ambulanti ) si sono ritrovati Ministri senza averne le competenze e le qualità.

Il bello discrimina, è vero, ma non tutti possono partecipare a Miss Italia o essere artisti, perchè dovremmo sentirci discriminati dal bello? Viviamo in un paese che ha il più grande patrimonio artistico del mondo, siamo stati educati alla bellezza, a riconoscere il gesto artistico e creativo, passeggiando per Firenze o per Venezia o per le tante città d'arte italiane basta sollevare lo sguardo per sentirsi elevati verso la trascendenza. Invece si assiste oggi ad una continua serie di eventi che sviliscono e svuotano il nostro patrimonio culturale, uno scadimento che passa attraverso la propria esteriorità nell'utilizzo dei social. La bellezza salverà il mondo, come disse Dostojevski, a patto che tutti possano abbeverarsi al bello, per sottrarsi al degrado quotidiano che ci sommerge e che causa disagio psichico. Condannati a vivere nel degrado, sommersi dalla spazzatura di innumerevoli infomi, bombardati da modelli comportamentali a cui non tutti possono accedere perchè non hanno i mezzi economici e culturali, si diventa aggressivi ed arrabbiati perchè viene negata la bellezza. Si pensi alla vita nelle periferie e si capisce da dove viene tutto il malcontento. Gli intellettuali e gli artisti hanno sempre attinto al pensiero critico per sviluppare la loro creatività, l'arte si è fatta sempre beffe del Potere riscoprendo il senso del bello. Non ci sono alternative, per recuperare la nostra identità minacciata abbiamo bisogno del senso del bello e che l'arte recuperi la sua funzione educativa. Che i nostri paesi non diventino non luoghi e che recuperino la loro originaria bellezza, che le diversità vengano valorizzate e che ci siano progetti culturali seri che non pensino solo all'estate, che si creino luoghi di cultura dove condividere collettivamente sensazioni ed emozioni, luoghi che sviluppino un senso di appartenenza per la ritrovata identità. Per tutti questi motivi è urgente, ineludibile e doveroso creare un cine-teatro a Rionero. 

Articolo apparso sul numero di settembre 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture

Antò fa caldo

 



Luglio, col bene che ti voglio
Vedrai non finirà
Luglio m'ha fatto una promessa
L'amore porterà”

Riccardo Del Turco


L'estate fa caldo, eh già, si sa, e l'inverno fa freddo, come direbbe Catalano. E' così da sempre, ricordo il luglio dell'estate del 1983, a Roma, giovane commissario d'esame per la maturità in un istituto della capitale, lo ricordo bene perché i muri erano tappezzati dai manifesti per la scomparsa della povera Emanuela Orlandi. Ebbene quell'estate torrida causò una ecatombe di morti di anziani per il troppo caldo, le prime pagine dei quotidiani italiani aprivano tutti i giorni con questa notizia.

Antò fa caldo sbuffava Luisa Ranieri, si sa l'estate fa caldo, le cicale cicaleggiano e i giovani amoreggiano. Beati loro! Fa caldo d'estate, ma non per la Schlein, la Thunberg e per tutta l'accolita truffatori green ltd. Per loro se fa caldo è colpa nostra, di tutti noi, che ci ostiniamo a respirare e con tutto quel CO2 che buttiamo fuori si arriva facilmente ai 40 gradi. Lo studio sui morti di caldo che fa comodo alla UE è stato finanziato dalla UE e viene utilizzato per evitare il flop del Green deal. Non c'è istanza cara ai progressisti occidentali che non sia fatta propria dalle multinazionali delle elite capitalistiche, l'uguaglianza di genere, l'antirazzismo, i diritti lgbt+, l'integrazione dei migranti e la lotta per l'ambiente . I Ceo delle grandi aziende affondono i loro artigli su tutto quanto fa business, a loro interessano i dividendi non certo il nostro benessere, determinano l'agenda dei politici e gli strumenti di propaganda, falsificano il passato, creano ad arte i problemi ed offrono le soluzioni, aprono continue finestre di Overton per plagiare la pubblica opinione in modo da far accettare futuri atti di governo. La sanguisuga neoliberista sta risucchiando ogni frammento di vita convertendo al credo di un'economia di profitto tutto il pianeta con le buone o le cattive, trasformando in un deserto la vita quotidiana, il linguaggio e l'ambiente. Siamo al paradosso che i dominati difendono i dominanti, manifestano per il Potere, cani da guardia del Potere verso chi esprime il proprio dissenso, abbeverati alle idiozie dei vari TG continuano serenamente nel loro apparente tranquillo tran tran, sempre a favore di quello che viene somministrato dalla follia imperante del Ministero dell'Amore. Mai l'umanità è stata così divisa e questa suddivisione è l'arma più potente ed efficace per portare l'umanità al suo annientamento e alla fine della storia. Le istanze di cambiamento necessarie devono essere etiche, ma chi tiene in mano i fili del mondo ha deciso per noi, in modo non etico. Per esempio con l'introduzione della IA e con la truffa del green si perderanno milioni di posti di lavoro, hanno pensato come ricollocare tutte queste persone? Semplice con l'elemosina di Stato, con il reddito universale. Per tenere quiete le masse fanno credere che il cambiamento è voluto dal basso ed ecco apparire gli influencer come la Thunberg o i ragazzi di ultima generazione che spingono affinchè il cambiamento si faccia e si faccia anche veloce. E se non basta a convincere le masse arriva il comico ortottero, burattino delle elite, che incita alla rivolta in nome del reddito universale. Ci considerano come cavie da laboratorio e l'Assurdistan Europa è ormai diventato un grande laboratorio a cielo aperto che ha creato atomi manipolati, rassegnati in rabbie soffocate, in un disagio poco consapevole, indeboliti e svirilizzati che tirano a campare tra la TV e la serata in pizzeria, il week end fuori porta e l'immancabile aperitivo. Gli intellettuali sono morti, sostituiti da pupazzi telecomandati dal regime e la critica non va al di là di una rissa da tifo calcistico. Non hanno più neanche bisogno di mentire poiché la loro voce è la verità, il Verbo. L'Occidente è alla deriva e le sue democrazie in crisi. Siamo stati abituati a considerare l'Occidente come il fulcro del mondo, che tutto determina e decide ma questa narrazione è ormai arrivata alla fine. Qualcosa di nuovo si profila all'orizzonte, secondo Alessandro Colombo, ordinario di Relazioni Internazionali, all'università di Milano “ siamo nella fase calante dell'era occidentale della storia del mondo”. Grazie anche all'ascesa dei Paesi del Sud globale. I Brics. Valgono 3 miliardi di persone ed il 30% del Pil globale. L'alleanza informale tra Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa intende sfidare il dominio globale americano sul piano essenzialmente economico. In questa situazione l'Europa appare sempre più marginale, appiattita su posizioni Nato, sta affrontando la sua parabola discendente, nonostante i mezzi d'informazione si affannano a smentire ma la storia va in un'altra direzione. Rispetto agli anni '90 l'Unione Europea non è più molto coesa, ogni Paese tesse sottobanco la propria tela di relazioni diplomatiche ed economiche, Macron ha chiesto di partecipare al prossimo vertice Brics e la Francia ha acquistato gas liquido dalla Cina pagandolo in yuan. Sono molti i Paesi che hanno chiesto di poter far parte di questa alleanza e nessuno di questi Paesi ha voluto aderire alle sanzioni imposte dall'Occidente per indebolire Mosca. Lula, presidente del Brasile ha risposto a Biden che lui è per la pace e non per la guerra. I Brics hanno intensificato gli scambi commerciali con la Russia in valuta locale, la Cina ha acquistato carbone e petrolio russi pagando in yuan anziché in dollari, l'India direttamente in rubli. Paradossalmente le sanzioni stanno indebolendo il dominio del dollaro e possono contribuire a creare un sistema monetario internazionale più frammentario. Si parla di introdurre una nuova valuta commerciale ancorata all'oro. Che sfida sarebbe al sistema di Bretton Woods che ha garantito la centralità del dollaro per decenni! La guerra in Ucraina sta creando gravi problemi agli Usa, invece secondo alcuni analisti tedeschi c'è una rinascita economica dell'orso sovietico grazie all'economia di guerra, all'aumento dei salari reali e al calo dell'inflazione, risultati raggiunti anche per la collaborazione dei Paesi Brics. Tra i Paesi che hanno richiesto di aderire a questa alleanza spicca l'Arabia Saudita, vicina agli Usa e l'Egitto, sempre in orbita del Regno Unito, si dice anche della Turchia. Vi è una evidente crisi dell'egemonia americana, il sogno americano è collassato ed è precipitato nell'incubo della cultura woke. I Paesi Brics si vogliono aggregare per motivi commerciali, diplomatici e per sfuggire allo schema delle contrapposizioni, portano avanti una visione multipolare, per garantirsi una maggiore flessibilità diplomatica, in modo da avere rapporti contemporaneamente con la Russia, la Cina e gli USA senza essere per forza costretti a scegliere. Un mondo senza blocchi contrapposti tra di loro che non si fanno la guerra non è visto di buon occhio dalle grandi industrie degli armamenti, l'industria bellica vuole certezze e impegni per allargare la produzione e subito la UE stanzia 500 milioni per lo sviluppo delle imprese. La guerra in Ucraina poteva finire gia nel 2022 quando c'erano le condizioni per un compromesso ora si va avanti, la politica e l'apparato industriale militare statunitense stanno portando il mondo verso la guerra nucleare. I russi in questi anni hanno nutrito un desiderio di vendetta dopo l'umiliazione che l'Occidente ha inflitto loro negli anni '90 e per questo appoggeranno Putin fino alla fine. La fine di tutti. I Clinton, Biden, la Nato ed i loro sostenitori stanno conducendo il mondo verso la distruzione nucleare se è vero quel che si dice di Putin, che prima di cedere il potere spingerà il bottone. E La Chiesa cattolica, e papa Bergoglio? L'iniziativa diplomatica di Zuppi a Mosca serve solo a tenere il Vaticano equidistante tra Nato e Russia, per capire come va a finire. Fa scalpore una intervista dell'ex vaticanista RAI Aldo Maria Valli, molto critico su tutto il pontificato di Bergoglio, a cui riserva parole di fuoco sul suo blog. La nomina dell'arcivescovo Victor Manuel Fernandez a prefetto per il dicastero della Dottrina della Fede è l'ultima provocazione in quanto il nuovo prefetto viene descritto dai conservatori come il ”predicatore del caos”. L'azione di Bergoglio viene considerata eversiva. In Vaticano è stata eliminata anche la minima parvenza di un protocollo per le udienze nel quadro dei rapporti diplomatici. In questo contesto si inserisce la visita in questi giorni dei “fratelli” Bill Clinton e di Soros jr che hanno chiesto aiuto a Bergoglio nel farsi promotore dell'agenda 2030. La “primavera della Chiesa” auspicata dalle elite globaliste è ormai realtà. Papa Ratzinger era considerato troppo moderato per portare avanti il Vaticano II, “passo imprenscindibile per l'applicazione a livello globale dell'ideologia woke”. Per questo è stato eletto papa Bergoglio. “L’adesione del Vaticano alla narrazione dominante sulla pandemia è emblematica di una subalternità allo spirito del mondo, che ripugna alla vocazione della Chiesa e la riduce, ben che vada, al livello di una istituzione filantropica umana, privandola della sua missione divina e del ruolo di «segno di contraddizione» che essa ha sempre avuto nella società.

La separazione tra fede e buone opere è un errore protestante che sovverte l'ortodossia a vantaggio di una esposizione liquida, spesso in contraddizione con l'insegnamento infallibile e immutabile della Chiesa”.

 


Articolo apparso sul numero di agosto 2023 di Affiches, rivista di Radio Vulture